Anffas in festa, arrivano i nuovi computer

24 Settembre 2019

Maxi regalo per l’associazione dei disabili dopo la razzìa dei ladri: «Così possiamo rilanciare le attività»

LANCIANO. Roberta e Laura sorridono di nuovo davanti allo schermo del computer che ha sostituito uno dei tre portatili rubati dalla sede dell’Anffas nel marzo scorso. Il gesto di solidarietà arriva dall’arciconfraternita Maria Santissima dei Raccomandati della chiesa di San Biagio, che ha donato nuovi pc e attrezzature per il centro socio-educativo-occupazionale L’Aquilone dell’associazione. La nuova strumentazione è arrivata nelle scorse settimane ma ieri i ragazzi dell’Anffas, tornati alle attività dopo la pausa estiva, hanno voluto dire grazie agli amici confratelli. «Non si rubano le attrezzature che servono ai ragazzi disabili», dice Laura, «è una cosa che non si deve fare mai, a nessuno».
Lo scorso marzo ignoti erano entrati di domenica nella sede, forzando la porta d’ingresso, e avevano portato via tre portatili, per poi accanirsi sugli arredi del centro, nella zona industriale. «Quando abbiamo saputo del furto», dicono il priore Nicola Cotellessa, il vice Antonio Massimini, Mario Torosantucci e Antonio Di Naccio del direttivo, «ci siamo dispiaciuti ma allo stesso tempo ci siamo attivati per farvi riavere tutta la strumentazione. Sono tante le associazioni cittadine da sostenere, ma questo episodio ci aveva colpito». Sono stati donati tre computer veloci e moderni, una stampante, due tablet e un videoproiettore che ha sostituito quello vecchio. «I ragazzi erano rimasti male sia per le attrezzature rubate che per il gesto in sé», spiega Annarita Panella, psicologa e referente dell’area clinica e informatica, «ma abbiamo ricevuto tanta solidarietà, spontanea, dal territorio. Dopo il furto, un privato e la Honda avevano donato alcuni portatili. Per i ragazzi i computer sono fondamentali per memoria, attenzione, comunicazione, linguaggio, e perché spesso compensano i loro deficit. Per non parlare dell’aspetto motivazionale: spesso accettano di fare più un’attività al computer che con qualsiasi altro materiale. Il bricolage informatico, poi, è un’attività pre-occupazionale: i ragazzi lavorano e producono materiale, come pergamene e partecipazioni, da abbinare alle bomboniere solidali che realizzano». Il gesto rende forse meno amaro il ricordo della rapina subita, giusto un anno fa, dal presidente dell’Anffas, il dottor Carlo Martelli, e dalla moglie: «Non pensiamo più a quella storia», dice il medico, «anche se questa notte mi sono svegliato due, tre volte».