Angelini, il Comune cambia le serrature

Niente sconti al Chieti calcio e alle società di atletica: un cartello all’ingresso informa che i morosi restano fuori
CHIETI. Il Comune non fa più sconti e mette i lucchetti all’Angelini. Da lunedì allo stadio entrano solo le società che pagano senza storcere il naso.
«Dal 16 maggio saranno sostituite tutte le serrature e gli accessi allo stadio saranno vigilati», si legge nell'avviso affisso ieri mattina all'ingresso dell’Angelini. «L'accesso all’impianto sarà consentito solo agli utenti e alle associazioni sportive che saranno autorizzati dal Comune perché avranno dimostrato di aver pagato le tariffe previste dalla delibera della giunta comunale n.152 dell'8 aprile 2016».
Il provvedimento dell’ufficio comunale allo sport è un atto consequenziale alla mancata concessione in gestione dell'Angelini alla Chieti Calcio. Il patron neroverde, Giorgio Pomponi, l'unico a partecipare alla gara d'appalto, aveva ottenuto la gestione provvisoria dell'impianto sportivo di Santa Filomena ma la società teatina non ha superato l'ostacolo Durc (Documento unico di regolarità contributiva) per i troppi debiti che ha con l'erario. L'Angelini, dunque, è tornato nelle mani del Comune che regolamenta gli accessi.
LE NUOVE TARIFFE. Ogni società di atletica deve pagare 15 euro al giorno per allenarsi, compreso i servizi di doccia e spogliatoio. La nuova delibera, però, era stata approvata sulla base dei costi di gestione rivisti al ribasso dalla Chieti Calcio (90mila euro a fronte dei precedenti 253mila).
Per mantenere queste tariffe, quindi, il Comune chiederà alle società di atletica di collaborare al pagamento della pulizia, della custodia e della piccola manutenzione. La Chieti Calcio, invece, dovrà pagare 100 euro per ogni allenamento di due ore e 350 euro per ogni partita. La tariffa d'utilizzo degli uffici è di 8 euro al giorno.
LA PROPOSTA DI VIOLA. «L'avviso è rivolto a tutte le società che utilizzano lo stadio», spiega l'assessore allo sport Antonio Viola. «Stasera incontrerò le società di atletica per trovare nuove soluzioni. La mia proposta è stipulare convenzioni differenziate di due o tre anni, in modo tale da affidare la gestione della pista alle società di atletica e la gestione del campo alle società di calcio».
VIA COSTA E TROVARELLO. L'avviso del Comune arriva 24 ore dopo la notizia dell’addio del vice presidente Walter Costa e del direttore sportivo Omar Trovarello. «Ringrazio Pomponi per l'opportunità che mi ha dato di stare nella Chieti Calcio», afferma Costa, «ma vado via perché non mi piacciono i suoi modi di fare e non condivido le modalità di gestione della società. Con il calcio ho chiuso».
Lascia, dopo due anni, anche Trovarello, teatino doc. «Vado via senza fare polemiche. Ho dato il massimo per la squadra che amo: mi dispiace non aver fatto campionati di vertice, degni del nome del Chieti, ma con le difficoltà societarie che abbiamo avuto in questi anni non si poteva fare di più». Con Trovarello, il Chieti ha ottenuto due sesti posti e valorizzato diversi giocatori che sono saliti di categoria (Esposito, Giron, Orlando) e altri che potrebbero farlo in estate (Varone, Sbardella, Ewansiha e Molenda).
Il Chieti perde due figure teatine e si appresta a diventare sempre più romano. Pomponi ha annunciato che il nuovo direttore sportivo arriverà da Roma e anche la carica di vicepresidente potrebbe essere ricoperta da un uomo di fiducia del patron. Verso l'addio anche l'allenatore Umberto Marino che non ha ancora trovato l'accordo con la società.
Alle intenzioni di Pomponi, che più volte ha dichiarato che Marino sarebbe rimasto, finora non sono seguiti i fatti. Sui ritardi nei pagamenti dei rimborsi economici ai giocatori, Pomponi assicura: «Abbiamo trovato l'accordo con tutti già dalla settimana scorsa», ma i calciatori sono ancora in attesa. E intanto si scopre che l'amministratore unico della Chieti Calcio è Enio Pellegrini, ex dipendente della Asl, ora in pensione.

