Angeloni: Theateconsult punta sull’onestà

10 Ottobre 2017

«La Theateconsult non è un’azienda dedita alle illecite mediazioni» ma soltanto «al suo lavoro di erogazione di servizi aziendali sia per gli enti di pubblica amministrazione che privati». Vincenzo...

«La Theateconsult non è un’azienda dedita alle illecite mediazioni» ma soltanto «al suo lavoro di erogazione di servizi aziendali sia per gli enti di pubblica amministrazione che privati». Vincenzo Angeloni risponde così alle intercettazioni telefoniche e ambientali pubblicate sul «Centro» di sabato scorso in cui un indagato lancia accuse contro la sua società. Le intercettazioni fanno parte del fascicolo dell’indagine Panta Rei su un presunto traffico illecito di rifiuti al depuratore di Chieti Scalo con 10 indagati, a partire dagli ex vertici del Consorzio di bonifica Centro. «Non solo la TheateConsult srl smentisce sdegnatamente ed in toto quanto adombrato e/o
affermato nell’articolo, ma precisa che ha dato mandato ai propri legali di perseguire in tutte le sedi i responsabili di un atteggiamento diffamatorio frutto di pessima gestione delle informazioni. TheateConsult», sottolinea Angeloni, «è una realtà aziendale che sin dalla sua fondazione ha fatto propri i valori della onestà e della competenza e non ha nulla a che spartire con chi maschera con la propria attività,
altri fini».
Vincenzo Angeloni non è tra gli indagati dell’inchiesta Panta Rei. È indagato invece il padre Giustino (foto), ingegnere ed ex presidente del Chieti: nei colloqui tra l’indagato Andrea De Luca, ex capo del depuratore, e un dipendente, è De Luca a gettare sospetti sulla Theateconsult. In base alle carte dell’inchiesta, tra il 2014 e il 2015, la società ha ottenuto circa 240 mila euro di consulenze: per l’accusa, si tratterebbe di tangenti.