Annullate le multe ai lavoratori Dialifluids

Canosa Sannita. Accolto il ricorso di 10 ex dipendenti che bloccarono la strada per protesta
CANOSA SANNITA . Nessuna sanzione per i dieci lavoratori della Dialifluids di Canosa Sannita accusati di blocco stradale durante le proteste del febbraio 2015, quando gli operai dello stabilimento che produceva liquidi per dialisi preconfezionati in sacche -oggi chiuso- stavano manifestando per difendere il proprio impiego. I giudici di pace Clementina Settevendemie e Raffaele Fiocca hanno annullato le sanzioni nei loro confronti, una multa di 2.580 euro ciascuno, chiudendo definitivamente un capitolo che aveva fatto molto discutere. Per queste persone, infatti, inizialmente era scattato un atto di contestazione per violenza privata trasmesso alla Procura, che tuttavia non aveva ritenuto il fatto penalmente rilevante. Rimanevano in ballo le sanzioni per il blocco stradale di via Valli ma, dopo aver fatto ricorso, i giudici hanno riconosciuto a pieno le tesi difensive sostenute dai vari avvocati chiamati a difendere i lavoratori, tra cui Massimiliano Matteucci ed Emiliano Palucci. «In sostanza i giudici hanno ritenuto che i fatti non potessero essere ricompresi nelle ipotesi di blocco stradale», commenta l’avvocato Matteucci, «ed in più hanno riconosciuto che si sono verificati nell’esercizio di un diritto costituzionale, lo sciopero. I lavoratori stavano protestando per la chiusura imminente dello stabilimento». Una decisione finale che rende leggermente meno amaro l’esito di una vertenza di cui si è parlato molto. Nonostante le tante proteste, i 120 lavoratori della Dialifluids non hanno potuto nulla per evitare la chiusura dello stabilimento. Sono trascorsi ormai tre anni da quando l’attività è stata definitivamente interrotta, però sul fronte di una “ripartenza” del sito industriale non sono più emerse novità: dopo voci di possibili acquirenti e vari tavoli ministeriali alla ricerca di soluzioni, ad oggi la svolta non è ancora arrivata. (a.s.)
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