Annullate le multe per la Ztl in centro

Via Toppi, il giudice cancella le sanzioni: «Segnaletica fuorviante, confusi tanti automobilisti». E il Comune aggiusta i tabelloni
CHIETI. «Assolutamente fuorviante». Così l’ultima sentenza definisce la segnaletica della Zona a traffico limitato (Ztl) di via Toppi. Il Comune finisce ko, perché il giudice di pace Clementina Settevendemie ha accolto il ricorso presentato da una automobilista che lo scorso marzo era stata multata tre volte. Ma non è un caso singolo: le «divergenze» presenti al momento dei fatti contestati, si legge sulle motivazioni depositate il 31 ottobre, «hanno ingenerato, non solo al ricorrente ma a numerosi altri utenti, confusione sulla portata del divieto di accesso». Significa che lo stesso principio potrebbe valere per centinaia di altri automobilisti, sanzionati in quello stesso periodo, che hanno deciso di impugnare le contravvenzioni. Adesso il Comune, scrive il giudice di pace, ha riferito di aver rimediato alla situazione di irregolarità. Ma le polemiche non si fermano: soprattutto i commercianti della zona di Santa Maria restano sul piede di guerra. Tornando all’ultimo provvedimento, la ricorrente - difesa dall’avvocato Barbara Santoleri - ha chiesto di dichiarare nulli i verbali «ritenendoli illegittimi sotto il profilo formale e sostanziale, in particolare per difetto e carenza della segnaletica tale da non inviare un obbligo chiaro, univoco e inequivocabile all’utente della strada». Il Comune si è opposto a questa tesi, ma alla fine ha rimediato l’ennesima sconfitta. «Il ricorso va accolto», scrive il giudice di pace Settevendemie. «È emerso che la cartellonista collocata dal Comune di Chieti, all’epoca dei fatti, non era idonea a dare una informazione del divieto di transito chiara e univoca tanto da essere percepita con difficoltà, sia in orario notturno che diurno». Più nel dettaglio: «La segnaletica della Ztl forniva una rappresentazione del divieto assolutamente fuorviante per l’utente della strada». Gli automobilisti, dunque, non erano in grado «di comprendere la volontà del Comune» in quanto gli orari indicati sui cartelli non combaciavano «esattamente con il display luminoso, posto all’ingresso del varco, che con la scritta “attivo/non attivo” indica la possibilità di accesso o meno ai veicoli, poiché spesse volte il display non era in funzione». All’automobilista in questione, è scritto ancora sulla sentenza, «non può essere imputabile neppure la responsabilità per colpa. Per tali motivi», è la conclusione del giudice di pace, «i verbali elevati alla ricorrente sono illegittimi». Le spese di lite sono state però compensate «in considerazione del comportamento del Comune che ha riferito di aver provveduto a uniformare l’orario della cartellonistica al funzionamento del display». Per il caso delle Ztl, come previsto dal regolamento comunale, è stato istituito un osservatorio composto dal sindaco Umberto Di Primio, dall’assessore alla viabilità Mario Colantonio, dalla comandante della polizia locale Donatella Di Giovanni, dai consiglieri comunali Enrico Raimondi e Nicoletta Di Biase, da un funzionario dell’ufficio traffico e dai rappresentanti degli organi professionali e delle associazioni di categoria. L’obiettivo dell’osservatorio è analizzare le criticità emerse finora e ascoltare le richieste di residenti e negozianti. Il sindaco si è impegnato con i commercianti di via Toppi.
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