Annullati dieci licenziamenti alla Sanmarco

Sentenza del giudice di Lanciano: avranno anche indennizzi economici e contributi. Esulta la Fim Cisl
ATESSA. Dovranno essere reintegrati sul posto di lavoro i dieci dipendenti della Sanmarco Industrial che erano stati licenziati nel marzo 2022 dall'azienda metalmeccanica. Lo ha deciso il giudice del lavoro, Cristina Di Stefano, che ha accolto i ricorsi presentati dalla Fim Cisl Abruzzo e Molise e annullato e dichiarato illegittimo il loro licenziamento. L'azienda è stata inoltre condannata alla corresponsione di un indennizzo economico pari da 12 a 20 mensilità, nonché al versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dal giorno del licenziamento fino a quello dell'effettiva reintegrazione con condanna alle spese di giudizio.
Lo scorso anno la Fim Cisl aveva fortemente contestato la legittimità dei licenziamenti, 50 su 168 dipendenti totali, e le procedure adottate dalla società. Non tutti i licenziati hanno fatto ricorso in tribunale. Per i suoi iscritti la Fim si è affidata ai propri legali avvocati Pierpaolo Andreoni, Carmine Di Risio e Lucia D'Aloisio per vedere riconosciute le proprie ragioni. «Grande vittoria contro la Sanmarco Industrial in un momento di crisi sociale ed economica», dicono soddisfatti il segretario generale Domenico Bologna e il segretario interregionale Amedeo Nanni, «ringraziamo i lavoratori per la fiducia accordata al sindacato e ai legali per la puntuale opera effettuata. La Fim Cisl sarà sempre vicino ai propri iscritti e ai lavoratori in generale».
La Sanmarco produce costruzioni meccaniche, cassoni e ribaltabili anche per il furgone Ducato del vicino stabilimento Stellantis Europe Atessa spa; il 13 luglio 2021 era stata avviata la procedura di licenziamento collettivo per 50 dipendenti a seguito di "esigenze tecniche organizzative" che determinavano le eccedenze. Ma per la Fim i licenziamenti sarebbero innanzitutto dovuti avvenire nel rispetto della legge 223/1991 che prevede di tenere in considerazione i carichi famigliari e le anzianità di servizio oltre che le esigenze tecnico produttive. I licenziamenti erano stati tema di interpellanze in Regione da parte del capogruppo Pd, Silvio Paolucci e anche di una interrogazione parlamentare dell'allora deputata Carmela Grippa (M5S).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

