Antenna 5G, ora il caso arriva in Comune

2 Ottobre 2023

Ortona, presentata un’interrogazione dai gruppi consiliari di opposizione: «Cittadini preoccupati»

ORTONA. La questione relativa all’installazione di antenne per la telefonia mobile sul territorio comunale continua a tenere banco. La polemica si è riaccesa a seguito del caso di contrada Moro a San Donato e di quello a Villa Caldari, dove, in entrambe le zone, due dispositivi sono stati montati E questo ha generato non poche preoccupazione da parte dei cittadini. Per questo gli otto consiglieri comunali di opposizione Angelo Di Nardo, Gianluca Coletti, Ilario Cocciola, Franco Vanni, Simonetta Schiazza, Antonio Sorgetti, Simona Rabottini e Italia Cocco hanno firmato un’interrogazione sul tema.
Secondo la minoranza, l’attuale disciplina regolamentare del Comune di Ortona, in considerazione dell’evoluzione legislativa e giurisprudenziale, nonché a causa dei gravi ritardi dell’amministrazione nell’approvazione del “piano antenne”, non risulta più idonea ad assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e a minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Dunque, nel merito, chiedono al sindaco Leo Castiglione «quali azioni amministrative si intendono intraprendere per effettuare controlli periodici sugli impianti di stazioni radio base per la telefonia mobile installati sul territorio per verificare il rispetto dei limiti di esposizione e delle misure di precauzione, nonché il mantenimento dei parametri tecnici degli stessi impianti dichiarati dal gestore».
Gli otto rappresentati di opposizione chiedono inoltre di pubblicare sul sito istituzionale dell’ente «gli esiti del monitoraggio annuale derivante dai controlli strumentali che ogni titolare di stazioni radio base è tenuto a eseguire in merito al rispetto dei limiti di legge di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, certificati dall’Arta o da altro ente idoneo». E infine, riguardo ai dispositivi in corso di installazione, interrogano l’amministrazione «circa le verifiche da svolgere per certificare il rispetto delle norme, sollecitando eventuali provvedimenti necessari per impedire l’installazione di impianti non a norma o la cui procedura sia stata illegittima».
Benedetta Paludi
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