Antenna abusiva, il Comune la rimuove

17 Novembre 2014

Avviata la procedura per togliere l’impianto spuntato su un edificio di via Fiume vicino a una scuola

LANCIANO. «Il Comune ha avviato le procedure per la rimozione dell’impianto dell’antenna abusiva in via Fiume, perché sprovvista delle autorizzazioni urbanistiche». É l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso a comunicare che l’antenna spuntata dal nulla poche settimane fa su un palazzo di via Fiume, accanto la scuola elementare Principe di Piemonte, vicino al Tribunale e all’ospedale Renzetti, quindi in un luogo altamente sensibile, è abusiva e va rimossa. «Dopo che i tecnici del Comune hanno effettuato il sopralluogo», riprende Sasso, «per valutare anche che tipo di antenna fosse, se della telefonia mobile o meno, l’amministrazione ha anche incaricato l’Arta di effettuare le misurazioni di rito della frequenza delle onde prodotte, di valutare la potenza dell’impianto, il tipo di antenna. Tutte valutazioni che l’Arta ha fatto e ha inviato in Comune venerdì e che saranno analizzate oggi dai tecnici comunali. Per ora comunque è stata avviata la procedura per la rimozione perché il privato non ha chiesto l’autorizzazione urbanistica per montare l’antenna che è quindi abusiva». Tirano quindi un sospiro di sollievo i residenti della zona, i genitori degli alunni della scuola e gli utenti del Renzetti. Almeno per il momento. Poi in base al responso dell’Arta bisognerà capire se il privato potrà chiedere l’autorizzazione e rimettere l’antenna al suo posto o meno. Certo è che questo fatto riaccende i riflettori sul problema della mancanza di un piano antenne in città. L’ultimo risale al 2006. E sul fatto che i privati cittadini possono ospitare antenne sui propri tetti in cambio di alcune migliaia di euro.

Il consiglio comunale è corso ai ripari e il mese scorso ha dato incarico ad un pool di esperti in piani per la telefonia mobile, di studiare il territorio e preparare una bozza di piano per delimitare le zone sensibili e quelle adatte ad accogliere anche nuovi tralicci.(t.d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA