Antenna ai Ripari di Giobbe, ora è polemica
Il sindaco si difende, ma il consigliere Polidori lo accusa: «È responsabile dell’installazione»
ORTONA . L’installazione di un’antenna telefonica ai Ripari di Giobbe preoccupa i residenti della zona e fa discutere la politica. Alle paure della popolazione sulle ripercussioni che il nuovo impianto potrebbe avere, si aggiungono i rimpalli di responsabilità su quanto fatto o no per evitare il cantiere. Il sindaco Leo Castiglione ha precisato che «il Comune, accertata la sussistenza dei pareri positivi e non risultando alcun vincolo urbanistico, nulla ha potuto per bloccare l’inizio dei lavori». Il primo cittadino ha rimarcato, inoltre, di non poter più utilizzare l’articolo 8 del regolamento comunale per l’installazione di impianti per la telefonia mobile che poneva delle limitazioni, dato che lo stesso è stato abrogato dal consiglio comunale in seguito ad una sentenza del Tar che ha visto il Comune soccombente.
Ma è il consigliere comunale di minoranza Peppino Polidori a rilanciare le accuse contro l’amministrazione comunale: «Il sindaco dimentica che appena due mesi fa, a dicembre, il problema è stato discusso in Consiglio perché venne fuori che il Tar aveva bocciato il Comune che aveva bloccato sull’intero territorio la posa delle antenne». Polidori afferma che questo è avvenuto perché «sindaco e assessori non hanno un potere assoluto ma avrebbero dovuto fare delle precise prescrizioni». Insomma, per il rappresentante dell’opposizione «il Comune era tenuto a fare una ricognizione ed una mappa dei divieti, a cui invece non ha provveduto». Così nella seduta di consiglio comunale dello scorso 27 dicembre, Polidori si è soffermato su quelli che lui riteneva essere gli errori dell’amministrazione Castiglione: «Dal mio intervento scaturì il voto contrario di tutti i consiglieri di opposizione alle approssimazioni della maggioranza». Quindi conclude: «Castiglione oggi veste i panni della vittima e sostiene che il “Comune è soccombente” e che lui non ci può fare nulla, ma non dice perché il Tribunale amministrativo regionale ha deciso poi il via libera alle antenne. La responsabilità è sua, dei suoi assessori e della sua maggioranza, non del Comune». (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

