Antenna all’Acquabella, monta la protesta

12 Marzo 2023

Ortona. Spunta un ripetitore a ridosso della riviera, i residenti: «Immobili svalutati e salute a rischio»

ORTONA. Cresce la protesta dei residenti di contrada san Donato per l’installazione di un’antenna 5g. Un ripetitore in zona Acquabella non poteva non scatenare delle reazioni da parte di proprietari di immobili e terreni che hanno presto iniziato il tamtam di condivisioni social per documentare quanto stava accadendo vicino alle loro case. A raccogliere le rimostranze dei residenti di san Donato il neonato gruppo Ortona Produttiva e il suo portavoce Andrea Mangi. «La rabbia da parte della gente è davvero tanta», dice Mangi dopo aver raccolto alcune testimonianze, «da un lato infatti ci si chiede come si possa aver autorizzato uno scempio simile in una zona da sempre tutelata, e ora con problematiche di viabilità a causa della strada stretta che comporta enormi disagi per la mobilità dei residenti stessi. Dall’altro invece, emerge la totale assenza di informazione e la segretezza che ha mantenuto l’amministrazione nei confronti di questa operazione».
Inoltre, come osserva Mangi, il timore è che i residenti possano subire, nel tempo, una svalutazione cospicua dei loro immobili e dei loro terreni per via della presenza dell’antenna. «Riteniamo doveroso», sottolinea, «dar voce ai residenti, per questo motivo lunedì pomeriggio ci ritroveremo sul belvedere del colle per ascoltare e prendere delle decisioni circa la strategia da usare sia a livello comunale e, qualora dovesse essere necessario, anche in altre sedi».
Anche il segretario della Destra sociale Massimo Tatone è intervenuto in merito alla questione. La salute pubblica in cima alle priorità, ha detto Tatone nella nota: «Una antenna in quella zona», incalza, «è un impatto ambientale enorme, in più consideriamo che residenti saranno sottoposti ad un campo magnetico h24, quanti saranno i volt emessi dall’antenna?». Per Tatone, quella dell’Acquabella è un’area piuttosto da valorizzare, in quanto collegamento con la costa dei trabocchi. Inoltre, secondo il rappresentante della destra sociale è grave il silenzio dell’amministrazione a riguardo. «Quando si parla di tutelare il territorio», dichiara Tatone, «il colore politico si metta da parte. Il Comune di Ortona deve provvedere al nuovo piano antenne in linea con le nuove leggi nazionali, ma deve soprattutto tutelare il territorio e la salute pubblica ma su queste tematiche vedo latitanza e molti silenzi».
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