Antenna anche a Montevecchio C’è il terzo comitato del no

5 Maggio 2015

VASTO. Salgono a tre i Comitati cittadini anti-antenne. A quelli di via Foscolo e di corso Mazzini, si è aggiunto il Comitato di Montevecchio, dove dovrà essere installato un nuovo impianto di...

VASTO. Salgono a tre i Comitati cittadini anti-antenne. A quelli di via Foscolo e di corso Mazzini, si è aggiunto il Comitato di Montevecchio, dove dovrà essere installato un nuovo impianto di telefonia mobile. Si infoltisce così la schiera dei cittadini pronti ad attivare azioni anche di ordine giudiziario contro la crescita delle antenne e la conseguente devastazione del paesaggio e del territorio.

«Sembra non arrestarsi questo fenomeno che riteniamo devastante», attacca Ivo Menna, portavoce dei tre sodalizi, «recentissimi studi scientifici epidemiologici ci avvertono che i pericoli si trasformano in patologie tumorali. Il rischio sanitario è molto elevato, a causa delle centinaia di sorgenti elettromagnetiche della telefonia cellulare e delle antenne radio e tivù, ormai poste su tetti privati e terreni pubblici e perfino sulle chiese. Fonti di emissioni inquinanti da frequenze radio, tivù e telefonia mobile sono massicciamente presenti sul territorio di Vasto».

I cittadini si stanno mobilitando e prima di mettere in campo iniziative hanno deciso di ampliare la conoscenza tecnologica e di diffondere i dati scientifici degli studi epidemiologici. I tre comitati chiedono che gli uffici urbanistici del Comune mettano a disposizione tutto il materiale relativo alle richieste di autorizzazione e che l’amministrazione incontri i comitati affinchè le istituzioni assumano impegni concreti per il futuro.

«Chiediamo un chiaro impegno sullo stato epidemiologico della popolazione», continua Menna, «e che si dia avvio finalmente a quell’Osservatorio epidemiologico regionale che vive solo nella fantasia dei politici e dirigenti profumatamente pagati dalle Asl. Portare a conoscenza questo pericolo sanitario è dovere di ogni parte dello Stato a cominciare dai Comuni. I comitati lungi dal volerli sostituire si impegnano, come sempre a diffondere la conoscenza con una serie di interventi, tra cui l’avvio di azioni giudiziarie con l’ausilio di legali di fiducia», conclude Ivo Menna. (a.b.)

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