Antidoping e processo penale Domani meeting alla d’Annunzio

31 Marzo 2016

CHIETI. All'università di Chieti un covegno per scoprire i segreti del doping e soprattutto perché evitare l’uso di sostanze dopanti nello sport. Domani, I aprile, dalle 9 alle 13, il Corso di laurea...

CHIETI. All'università di Chieti un covegno per scoprire i segreti del doping e soprattutto perché evitare l’uso di sostanze dopanti nello sport.

Domani, I aprile, dalle 9 alle 13, il Corso di laurea in Scienze motorie ospita nella sua sede di Chieti scalo (ex Ciapi) un convegno organizzato con la Scuola regionale dello sport del Coni e la Società italiana di biodiritto dal titolo "Norme sportive antidoping e processo penale" che analizzerà gli aspetti medici e legali delle tecniche utilizzate per barare nelle competizioni sportive. Il convegno, è anche accreditato per la formazione continuta dall'Ordine degli avvocati di Chieti.

Il doping, l'assunzione di sostanze illegali o l'uso di pratiche mediche vietate per migliorare i risultati sportivi, è un fenomeno diffuso non solo fra gli atleti di alto livello, ma anche fra quelli che gareggiano in competizioni minori. Troppo spesso le cronache riportano alla luce vecchie vittorie che si scoprono rubate, o nuovi talenti dello sport che hanno raggiunto risultati di vertice "truccando le carte".

Scoprire se un atleta è dopato è un'attività complessa dal punto di vista tecnico perché sono necessarie sofisticate analisi chimiche e genetiche, ma è solo il primo passo. Perché una volta trovate tracce di sostanze vietate bisogna poi accertare se l'atleta fosse o meno consapevole di avere assunto prodotti illeciti o di essersi sottoposto a pratiche vietate. Ecco, dunque, che entrano in gioco le indagini della procura antidoping (organo della giustizia sportiva) e di quella penale: due indagini regolate da principi diversi e diverse garanzie per l'atleta. Conoscere le regole per giudicare i casi di doping e difendersi dalle accuse, dunque, è altrettanto importante del sapere quali sostanze possono essere usate e quali no.

Ne parleranno illustri docenti dell'università di Chieti come Angela Di Baldassarre, professore ordinario di anatomia umana e presidente del Corso di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive, Patrizia Di Iorio, professore ordinario di farmacologia e Corso di Laurea Magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate, Liborio Stuppia, professore ordinario di genetica medica, Giampiero Di Plinio, professore ordinario di diritto pubblico comparato e autorevoli ospiti come Luca Lupària, professore associato di diritto processuale penale nell'Università Statale di Milano e Giuseppe Gennari, giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Milano.

L'ingresso è gratuito, ma è opportuno iscriversi all'indirizzo www.madispo.it/iscrizioni

Andrea Monti

(presidente della Società italiana di biodiritto e moderatore)