Antoci: ragazzi, scegliete la legalità

Casoli. L’ex presidente del Parco dei Nebrodi ospite dell’istituto superiore Marino
CASOLI. «Dobbiamo ripartire dalla normalità perché fare il proprio dovere in questo Paese deve essere normale. Dobbiamo partire dal valore delle scelte dalle quali e per le quali nessuno di voi, di noi, può sentirsi esentato e la scelta è un qualcosa che vi accompagnerà perché vi troverete nella vostra vita ad avere dei momenti dove bisogna scegliere la strada». In un "religioso" silenzio Giuseppe Antoci, già presidente del Parco dei Nebrodi (Sicilia) e presidente onorario della Fondazione Antonino Caponnetto, così ha iniziato il suo intervento ieri nell’aula magna dell'Algeri Marino. L'occasione è stata data dall'incontro “La mafia dei pascoli, la grande truffa all’Europa”. Dopo la mattinata dedicata agli studenti, il pomeriggio c'è stato un proseguimento nel teatro comunale.
Antoci è stato vittima di un attentato mafioso il 18 maggio 2016 e ne è uscito illeso grazie all’intervento della sua scorta. Il Parco dei Nebrodi è un'area naturale protetta istituita nel 1993, con i suoi quasi 86.000 ettari di superficie è la più grande area naturale protetta della Sicilia. Oltre ad Antoci erano presenti Lina Calandra, docente di Geografia al dipartimento di Scienze umane dell'Università de L'Aquila, il sindaco Massimo Tiberini, la dirigente scolastica Costanza Cavaliere. Moderatori, al mattino Gianfranco Marsibilio, docente di diritto, al pomeriggio Massimiliano Travaglini, del movimento “Agende Rosse d’Abruzzo gruppo Falcone e Borsellino”. Dopo aver parlato della sua esperienza nel Parco dei Nebrodi - fu stilato un “Protocollo di legalità" per impedire l'uso delle autocertificazioni antimafia false con cui le organizzazioni criminali si accaparravano i terreni su cui poi chiedere i contributi all’Agea - Antoci ha esortato gli studenti: «Io ho paura, non sono un eroe, non ho scelto di combattere le mafie ma mi sono trovato a scegliere e ho scelto di andare avanti. Si può morire una sola volta in un attentato ma se non si fa la propria scelta nella legalità, si muore ogni giorno». (m.d.n.)
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