Antonelli: mi aspettavo le scuse dalla Asl, che delusione

MIGLIANICO. Tante chiamate da tutto Abruzzo per il professore di scuola media e giornalista di Miglianico, Antonello Antonelli, ma nessuna di scuse dalla Asl teatina, dopo l’articolo sul Centro dell’...
MIGLIANICO. Tante chiamate da tutto Abruzzo per il professore di scuola media e giornalista di Miglianico, Antonello Antonelli, ma nessuna di scuse dalla Asl teatina, dopo l’articolo sul Centro dell’operazione al cuore “urgente” per la quale è stato contattato dopo 15 mesi. «Non ho bisogno di scuse dalla Asl di Chieti», commenta Antonelli, «come giornalista conosco quali sono le difficoltà dell’ospedale teatino nell’organizzazione del servizio. Ma come cittadino spiace che le liste d’attesa siano così ampie: sono stato costretto, al pari di molti altri, a rivolgermi laddove l’organizzazione è migliore». La storia di Antonelli è partita quando gli è stato detto che doveva essere operato al cuore, che si trattava di un caso urgente e che entro 20 giorni lo avrebbero chiamato per un consulto cardiochirurgico. Tra attese vane e chiamate mai arrivate, passano i mesi e il giovane professore decide di chiamare l’ospedale di Ancona. Tempo una settimana gli fissano il consulto cardiochirurgico e nel giro di di un mese viene operato. Due giorni fa lo chiama anche la Asl per sapere se doveva ancora operarsi, circa 15 mesi dopo rispetto ai 20 giorni entro i quali doveva essere chiamato. Per capire qual è la differenza tra Chieti e Ancona bastano poche cifre. Al Santissima Annunziata ci sono 5 posti di rianimazione per tutta la Chirurgia, ad Ancona 10 per la sola cardiochirurgia. 14 sono i cardiochirurghi al lavoro ad Ancona, 4 a Chieti e in molti casi fanno molto più di quanto compete loro, spinti dalla volontà di venire incontro alle esigenze dei pazienti. Lo stesso primario del reparto teatino, Gabriele Di Giammarco, in occasione dell’inaugurazione della nuova palazzina di cardiochirurgia, ha detto di aver assoluto bisogno di nuove risorse umane. «Ho svolto anche una parte del mio trattamento post operatorio all’ospedale di Chieti», ha detto Antonelli, «grazie alla disponibilità del dottor Francesco Marchesani, che, tra l’altro, è stato il maestro di uno dei due chirurghi che mi hanno operato ad Ancona».(a.i.)

