Antonio corona il suo sogno di chef

14 Giugno 2018

Prima il tirocinio e poi un contratto nel ristorante stellato di Zonfa

LANCIANO. Arriva l’agognato e sognato contratto nel ristorante stellato dello chef William Zonfa per il diciottenne che nei mesi scorsi, grazie al Rotary, aveva fatto un tirocinio proprio nel locale di Zonfa. Appena diplomato all’istituto alberghiero Marchtelli di Villa Santa Maria, lo scorso anno Antonio Erik Zaccagnini, grazie al progetto “Sotto una buona stella” del Rotary club di Lanciano, era riuscito a varcare le porte del ristorante “Magione Papale” all’Aquila, una stella Michelin attribuita al talento dello chef William Zonfa, e a lavorare con lui per tre mesi.
«Sono stati tre mesi importanti e preziosi per la mia formazione», commenta l’aspirante chef Antonio, «ho potuto sperimentare tecniche, modalità di lavoro e organizzazione della cucina assai differenti, per forza di cose, da quanto appreso durante gli studi. Si apre un mondo quando si lavora in un grande ristorante. È stata un’esperienza che ho vissuto come un privilegio». Il percorso del giovane è stato apprezzato dallo chef Zonfa che, a conclusione del tirocinio, gli ha anche proposto un contratto per restare a lavorare nella sua squadra.
«Antonio, vista la sua giovane età, si è trovato in una realtà complessa e sicuramente non facile per un ragazzo alle prime armi», spiega Zonfa, «ma ha dimostrato impegno e senso di responsabilità, oltre a una grande umiltà. Può ancora crescere, e per questo abbiamo voluto tenerlo ancora nella nostra brigata e farlo lavorare con noi». A fine corso una rappresentanza del Rotary di Lanciano, presieduto da Licia Caprara, ha consegnato l’attestato di merito ad Antonio, per il quale al termine del percorso scolastico si è aperta subito una porta importante: un contratto di lavoro a Magione Papale, dopo un periodo di tirocinio.
Una bella storia che è un messaggio di speranza per i ragazzi che si affacciano per la prima volta sul mondo del lavoro: le opportunità possono arrivare, ma talento e impegno sono indispensabili.
Teresa Di Rocco
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