«Antonio ha diritto a una casa»

Storia dell’ex tipografo che perde il lavoro e la campagna di solidarietà di Zooart
ORTONA. Antonio Silvestri ha il diritto ad avere una casa. L'amministrazione comunale del sindaco D'Ottavio deve adoperarsi immediatamente per risolvere questa situazione di estrema precarietà: Antonio non ha una stabilità abitativa già da tempo e si arrangia come meglio puó. Basta a fare chiacchiere, è tempo di fare i fatti e soprattutto di dare risposte proprio ad Antonio, 55enne ex tipografo, originario della Ciociaria ma ad Ortona da oltre 40 anni, che un anno fa ha inoltrato al Comune la domanda per l'assegnazione di una Casa parcheggio in Via Margherita d'Austria, complesso abitativo nato proprio per tamponare le situazioni di emergenza. Fino ad oggi, non è arrivato nulla. Antonio ha anche la necessità di un lavoro. I problemi per lui sono iniziati proprio con la perdita dell'occupazione in una storica tipografia che ha chiuso i battenti nel 2012. Antonio ha sempre lavorato in tipografia, fin dal lontano 1976 e gli mancavano solo 4 anni alla pensione. In questi tre anni, non è riuscito a ricollocarsi nel mercato del lavoro e oggi ha solo un contratto a termine con “Ortona Ambiente” (la cosiddetta “Borsa Lavoro”) che scade il 31 marzo 2015. Inoltre, tra pochi giorni dovrà lasciare il posto dove è ospite e non ha altre soluzioni. Purtroppo, Antonio non ha parenti e da quando ha perso il lavoro è stato aiutato da alcuni amici preziosi che con solidarietà gli sono stati vicino. A prendersi cura del suo caso, l'associazione culturale “ZooArt” che lo sta aiutando a rende nota la sua storia, con il desiderio di aprire il “cuore” della città di Ortona che vuole essere città della solidarietà e dell'accoglienza ed è proprio questo il momento giusto per dimostralo. L'associazione, che ha recuperato l'ex zoo comunale sotto la passeggiata Orientale con: l'Arte, i linguaggi non convenzionali e l'aiuto del Comune, ha scritto una nota per far conoscere la storia di Antonio, personaggio molto conosciuto in città, dal titolo “Antonio siamo noi”. Il messaggio è stato diffuso sui Social. «Noi oggi siamo Antonio», viene riportato nello scritto, «Zooart si è già impegnata con lui e non lo lascerà solo. Se veramente “Antonio siamo noi” troviamogli una sistemazione anche provvisoria, che ridia dignità a noi e alla comunità a cui apparteniamo. La solidarietà è come l’arte… riempie il cuore». Se non accade nulla al più presto, ZooArt non si fermerà qui ed è pronta a dare un posto ad Antonio, ossia una delle gabbie utilizzate in Estate per la kermesse di pittura, installazioni d'arte varia, eventi, e altro.
Lorenzo Seccia
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