Anziana ammazzata con 10 colpi in testa

27 Giugno 2019

Marchesani presa a botte nel suo letto con un triangolo di ferro: l’assassino le ha sfondato il cranio, ora è in arresto in ospedale

VASTO. Ad uccidere Michela Marchesani, 87 anni, è stato un colpo sferrato con forza che le ha sfondato la testa. Poi, l’assassino si è accanito su di lei con un sostegno metallico a forma di triangolo sganciato dal suo letto: l’ha colpita una decina di volte mentre era distesa nel letto. È quanto ha stabilito l’autopsia eseguita ieri sul corpo della pensionata uccisa nel letto della sua stanza della casa di riposo San Pio. L’assassino è un altro ospite della rsa, Vito Papa, 77 anni, originario di Lecce. L’ex finanziere l’ha sorpresa nel sonno senza un motivo. «La lesione letale è stata quella alla zona encefalica del cranio», conferma il medico legale Pietro Falco, «gli altri lividi e le altre lesioni sono state più superficiali».
L’anziana non è morta subito. La ferita sulla testa, probabilmente, ha provocato un’emorragia a seguito della quale il cuore dell’anziana ha cessato di battere. Questo spiega perché il corpo della pensionata è stato trovato ricoperto di sangue. Marchesani, nel tentativo di difendersi, si è voltata su un fianco sollevando un braccio e riparandosi. Dopo la botta in testa, i colpi di triangolo sono stati sferrati all’arto e ad altre parti del corpo proprio sul lato sinistro. I colpi non sono stati inferti con ferocia. Papa, come ha raccontato dopo il delitto, ha agito in preda alle allucinazioni: ha iniziato a vedere serpenti e ha cercato di difendersi. Dopo l’autopsia, la salma dell’anziana è stata riconsegnata alla famiglia.
A Vasto, intanto, si è celebrata in tribunale l’udienza di convalida dell’arresto per Papa. L’anziano è stato accompagnato in aula ma non è stato in grado di rispondere alle domande del giudice Italo Radoccia. È apparso assente, quasi in trance e assolutamente non in grado di comprendere perché si trovasse in un’aula di giustizia. È stato il primario di psichiatria dell’ospedale Renzetti di Lanciano, Vincenzo Montagano, che ha avuto in cura in questi giorni l’anziano, a spiegare al giudice che Papa non era in grado di sostenere un confronto. Il giudice ha quindi convalidato l’arresto e disposto il trasferimento di Papa in una struttura ospedaliera adeguata alla patologia di cui soffre. Nel frattempo ha sospeso il processo per disporre un incidente probatorio. A tal proposito è stato nominato un perito che dovrà valutare attentamente le condizioni psichiche del settantasettenne. «Ogni ulteriore decisione sarà presa all’esito della perizia», ha detto Radoccia. Il perito dovrà stabilire anche da quanto tempo l’uomo fosse malato.
Nel frattempo i carabinieri continueranno ad acquisire testimonianze per appurare le condizioni dell’indagato al momento del ricovero e quale è stata la causa che la notte fra sabato e domenica ha provocato le allucinazioni. La famiglia Marchesani, chiusa nel proprio dolore , attende giustizia. All’interno della rsa di via San Rocco la vita degli anziani ricoverati è tornata alla normalità. La direzione della residenza sta cercando di non far pesare sugli altri ospiti la tragedia che ha distrutto due famiglie, la famiglia Marchesani , ma anche la famiglia Papa.