Anziana cade nella casa di riposo e muore, condannato il direttore: è un sacerdote di 53 anni accusato di omicidio colposo

Un anno di reclusione al responsabile di una casa di riposo di Francavilla al Mare. La sentenza è del giudice monocratico del tribunale di Chieti, Morena Susi. Il pubblico ministero Natascia Troiano aveva chiesto per l'uomo la condanna a due anni e sei mesi
FRANCAVILLA AL MARE. È stato condannato a un anno di reclusione, pena sospesa, il direttore di una casa di riposo di Francavilla al Mare, un sacerdote di origine indiana di 53 anni, accusato di omicidio colposo. La sentenza è del giudice monocratico del Tribunale di Chieti, Morena Susi. Il pubblico ministero Natascia Troiano aveva chiesto per l'uomo la condanna a due anni e sei mesi. Secondo l'accusa, il direttore della casa di riposo, per colpa consistita in imprudenza, imperizia e negligenza, in particolare per aver omesso di predisporre l'adeguata sorveglianza della donna, che aveva 88 anni ed era affetta da un grave declino cognitivo dovuto alla malattia di Alzheimer, condizioni ben note, ed alla stregua delle quali si era impegnato ad un più stringente controllo dell'anziana, con l'assegnazione di una badante personale, lasciava la stessa, senza lo stretto controllo necessario, così creando le condizioni perché il 2 dicembre del 2018 si alzasse e si recasse da sola in bagno. La donna quel giorno cadde rovinosamente in avanti riportando traumi e fratture che, il 27 dicembre dello stesso anno, ne determinarono il decesso nell'ospedale di Ortona dove era stata ricoverata. Nel processo si sono costituiti parte civile i figli e i nipoti della vittima, assistiti dagli avvocati Marco De Merolis, Mario Galante e Antonio Luciani. Il risarcimento del danno sarà deciso in sede civile. L'imputato è difeso dagli avvocati Paolo Borrelli e Andrea D'Alò.

