Anziana rapinata in casa e presa a calci: caccia a una donna in fuga con 12.500 euro

La truffa del finto carabiniere degenera quando l’89enne capisce di essere stata raggirata e cerca di recuperare i soldi La pensionata viene spintonata e finisce sul pavimento, poi la delinquente la colpisce e riesce ad allontanarsi dal palazzo
CHIETI. Una truffatrice senza scrupoli raggiunge l’apice della crudeltà quando, pur di fuggire con un ricco bottino di 12.500 euro in banconote, rifila un calcio a un’anziana inerme di 89 anni, caduta sul pavimento di casa dopo essere stata spintonata. Succede alle porte del centro storico di Chieti, in un appartamento di via Federico Salomone, dove l’ormai classico raggiro del finto carabiniere stavolta si trasforma in rapina. E adesso sono i carabinieri, quelli veri, a dare la caccia a questa donna spregiudicata, di circa trent’anni, che è riuscita a dileguarsi. Almeno per ora. L’unica buona notizia è che, per pura fortuna, la pensionata finita a terra non riporta ferite.
Il copione è quello di sempre, tanto banale quanto efficace. Nel pomeriggio di ieri l’anziana riceve una prima telefonata sull’utenza fissa da parte di un finto maresciallo dei carabinieri. Lo sconosciuto le dice che il figlio ha causato un grave incidente stradale e che si trova in caserma: «Per liberarlo, bisogna pagare. Ora verrà contattata da un avvocato». Così, in rapida successione, la pensionata sente squillare anche il cellulare. È il falso legale, che conferma quanto comunicato poco prima dal fantomatico militare: «Una mia collaboratrice passerà a ritirare i soldi», è il senso delle parole pronunciate dall’impostore, «può dare tutto a lei».
Fatto sta che i truffatori, con il solito mix di cortesia e decisione, allarmismo e rassicurazione, riescono a suggestionare la vittima e a farla cadere nella trappola. Dopo qualche minuto, la finta collaboratrice dell’avvocato si presenta a casa dell’ottantanovenne. Lei la fa entrare e le consegna tutti i soldi che custodisce in casa, ben 12.500 euro. A un certo punto, però, la pensionata capisce di essere stata raggirata e cerca di fermare la donna. Ma la truffatrice, con lo scopo di guadagnarsi l’impunità, spintona l’anziana, che perde l’equilibrio. È in questo preciso istante che l’episodio degenera in rapina impropria, reato che prevede per i responsabili una pena ben più grave rispetto a una semplice truffa.
Non contenta, la delinquente colpisce con un calcio la proprietaria di casa per metterla definitivamente ko e allontanarsi. Solo allora parte la richiesta d’aiuto e scattano i soccorsi. Sotto il palazzo, nelle vicinanze della caserma Spinucci, non passa inosservata la presenza dei carabinieri e dell’ambulanza del 118: la voce che è accaduto qualcosa di serio, nel giro di pochi minuti, si diffonde nel quartiere.
L’anziana viene medicata in casa: è praticamente illesa. Ed è l’unica buona notizia, appunto.
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