Anziani e disabili assistiti in casa

Guardiagrele capofila del servizio “Home care premium” rivolto ai pensionati
GUARDIAGRELE. E' partito con la soddisfazione di molti il servizio Home Care Premium che prevede interventi di assistenza domiciliare a favore di anziani e disabili che hanno lavorato nel pubblico impiego. Il Comune di Guardiagrele, capofila dell’ambito sociale 27 Maielletta, grazie sopratutto all'impegno dell'assessore comunale ai servizi sociali Floriano Iezzi, è riuscito infatti ad accreditarsi all'Inps-Gestione ex Inpdap, l'erogazione dei servizi previsti da questo importante progetto nazionale. « In verità» spiega Iezzi «diversi sono stati i passaggi burocratici che abbiamo dovuto superare, ma ne è valsa certamente la pena, visto che tra aprile e maggio abbiamo potuto assistere con soddisfazione all'avvio del servizio». Iezzi, ricorda quindi, che i servizi erogati dal progetto Home Care Premium, sono a totale carico dell'Inps - Gestione ex Inpdap, quindi senza alcun costo per il Comune. «Attualmente» continua Iezzi «sono quaranta le persone beneficianti, ma si potrebbe arrivare anche al limite massimo delle 50 unità. Per gli interessati va ricordato che abbiamo anche attivato uno speciale sportello all'ufficio dei servizi sociali del Comune». Va precisato che il progetto, interviene a supporto di anziani e disabili, con lo scopo principale di consentire loro la permanenza nel proprio domicilio, questo grazie ad interventi economici o con servizi, fornendo nel contempo sostegno alla comunità nell'affrontare e gestire le difficoltà connesse alla non autosufficienza. Questo sistema di interventi domiciliari» osserva ancora Iezzi «amplia quindi il ventaglio di azioni dell' Ente d'Ambito Sociale, non solo incrementando di 40 e oltre il numero delle persone assistite, ma qualificando ulteriormente l'assistenza». E' importante ricordare che le persone che possono beneficiare del servizio Home Care Premium, sono esclusivamente i dipendenti o pensionati della Gestione ex Inpdap, cioè della pubblica amministrazione e loro congiunti, residenti in uno dei Comuni dell'Ambito sociale 27, quindi Guardiagrele, Rapino, Pennapiedimonte, Palombaro Fara San Martino e Pretoro. «Va precisato» conclude Iezzi «che l' apparente iniquità derivante da queste limitazioni, deriva dal fatto che il progetto è finanziato a livello nazionale, con un prelievo dalle retribuzioni dei dipendenti della pubblica amministrazione».
Giovanni Iannamico
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