Anziano derubato in casa con la scusa di fare sesso

21 Giugno 2014

Due donne arrestate dai carabinieri finiscono in carcere dopo la condanna La fuga con la pensione di 900 euro dopo avergli strappato la collana d’oro

VASTO. Belle, giovani e disponibili ad avere un rapporto sessuale. È quello che due donne romene di 21 e 33 anni avevano fatto credere a un pensionato di 85 anni di Vasto non udente. In realtà era una scusa per poter riuscire ad entrare a casa dell’anziano disabile per derubarlo. Una volta dentro, infatti, mentre una delle due ha iniziato a distrarre l’uomo con coccole e carezze, l’altra è riuscita a rubargli il portafoglio con la pensione: 900 euro, e a strappargli la catenina d’oro che aveva al collo.

La drammatica sequenza è avvenuta ad agosto 2013. Fermate subito dopo il furto dai carabinieri, le due donne sono state condannate dai giudici del tribunale di Vasto alla pena di 2 anni, 10 mesi e 7 giorni di reclusione per furto aggravato e rapina impropria. Mercoledì i carabinieri hanno eseguito nei loro confronti due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Procura della Repubblica . Entrambe sono state accompagnate nel carcere di Madonna del Freddo a Chieti.

La loro vicenda dieci mesi fa aveva fatto scalpore in città, sia per le modalità del furto che per l’ora. A mandare all’aria il piano delle due belle straniere era stata la badante dell’ottantacinquenne e la collaborazione di alcuni vicini di casa. Grazie a loro le due donne furono bloccate nell’androne del palazzo del pensionato e consegnate ai carabinieri. La trentatreenne era stata bloccata da due giovani, l’altra fermata pochi metri più in là dai militari.

Le due donne avevano deciso di agire nel giorno in cui l’anziano aveva ritirato la pensione. Gentili, belle e disponibili erano riuscite ad irretire la vittima facendogli credere di essere disposte a trascorrere con lui qualche ora di sesso. Il difensore delle due romene, l’avvocato Gianni Menna dopo l’arresto era riuscito a far ottenere loro i domiciliari e poi l’obbligo di dimora nel comune di Vasto con la firma quotidiana nella caserma dei carabinieri. Mercoledì sono tornate nuovamente in carcere.

La vicenda dà la stura ai carabinieri per tornare a invitare gli anziani a diffidare degli sconosciuti e delle sconosciute. Come in questo caso dietro un volto angelico e promesse allettanti possono nascondersi grandi insidie. Il caso del pensionato, infatti, non è l’unico registrato nel Vastese e in Abruzzo. Ogni scusa è buona per approfittare. Le vittime vengono controllate per giorni per studiare le loro abitudini. L’unico modo per difendersi da ladri e truffatori, a giudizio dei carabinieri, è evitare alle persone estranee di entrare a casa. (p.c.)

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