Anziano morto, giovedì l’autopsia

22 Settembre 2020

La vegetazione selvaggia aveva creato una sorta di tana per il corpo di Ettorino (foto), nascondendolo per cinque giorni a familiari e forze dell’ordine che hanno cercato senza sosta il 64enne,...

La vegetazione selvaggia aveva creato una sorta di tana per il corpo di Ettorino (foto), nascondendolo per cinque giorni a familiari e forze dell’ordine che hanno cercato senza sosta il 64enne, trovato senza vita domenica mattina a 300 metri da casa. Le ripetute segnalazioni che collocavano Di Lallo ora a Lanciano, ora a Mozzagrogna, non hanno mai distolto vigili del fuoco e carabinieri dalle ricerche attorno all’abitazione dell’uomo, in contrada Prangiarella. Nell’area vicino all’uliveto e all’orto lo avevano cercato gli stessi familiari la sera della scomparsa, martedì 15. La zona era stata battuta dai vigili del fuoco a piedi, con l’ausilio dei cani da ricerca e dei droni. Domenica mattina due squadre dei vigili del fuoco, coordinate dal comando provinciale, avevano ripreso le ricerche a piedi nell’appezzamento di terreno, fino a quando un cattivo odore li ha guidati fino al corpo. Dopo la rimozione del cadavere, il canalone d’irrigazione, asciutto, è stato ispezionato, ma non sarebbe emerso nulla di particolare. «Aspettiamo l’autopsia per avere un quadro il più oggettivo possibile», dice il capitano Alfonso Venturi, comandante della compagnia carabinieri di Atessa. L’esame, che si svolgerà giovedì mattina a Chieti, servirà anche a chiarire ogni dubbio sulle cause della morte. L’ipotesi più probabile resta quella del malore. (s.so.)