Aperta la mostra per il padre del Simec

Guardiagrele celebra il centenario della nascita di Giacinto Auriti, presente il fratello Filippo
GUARDIAGRELE. Con la deposizione di una corona di fiori da parte del sindaco Donatello Di Prinzio al monumento del Simec di via Marrucina si è aperta ieri la giornata dedicata al centenario della nascita di Giacinto Auriti, giurista e docente universitario, inventore della moneta popolare Simec. A Palazzo Auriti, di fronte alla chiesa di Santa Maria Maggiore, nel largo che l’amministrazione comunale ha voluto intitolare al professore nel 2011, Di Prinzio accompagnato dal sindaco dei ragazzi Tiberio Cardella e dalla giunta comunale ha ricordato l’opera svolta dall’economista evidenziando quella che nell’agosto del 2000, è stata l’esperienza della circolazione del Simec e che portò il nome di Guardiagrele alla ribalta sulla cronaca internazionale.
«I suoi studi e le sue teorie», ha sottolineato Di Prinzio, «meritano di essere temi di approfondimento anche nelle scuole, per le nuove generazioni che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo».
Il figlio Filippo ha ringraziato i guardiesi per l’affetto che hanno dimostrato nei confronti del padre. «Anche questa volta», ha precisato il figlio, «tutta la cittadina si è prodigata in mille modi per farci avere il materiale necessario all’allestimento della mostra a lui dedicata. L’avvocato Pietro D’Amico ha ricordato tutte le importanti figure di casa Auriti, insieme a quelle che vi ruotavano attorno «Nella loro abitazione», ha spiegato D’Amico, «sono stati ospitati personaggi del calibro di Gabriele D’Annunzio, Francesco Paolo Michetti e Silvio Spaventa. «Con l’arrivo di Giacinto Auriti e l’esperienza del Simec», ha continuato l’avvocato, «i portoni del suo storico palazzo si sono aperti alla gente comune, che veniva al borsino per cambiare le lire in Simec».
La manifestazione si è spostata poi a Palazzo dell’Artigianato per l’inaugurazione della mostra curata da D’Amico. In esposizione ci sono documenti, libri, articoli e foto d’epoca che ripercorrono la storia del casato Auriti, ricordando anche i diversi e prestigiosi personaggi della famiglia guardiese tra i quali l’avvocato Francesco Auriti, senatore del Regno d’Italia, cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia e ufficiale dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro e l’omonimo del grande economista, Giacinto Auriti, ambasciatore d’Italia in Giappone dal 1933 al 1940.
La celebrazione si è conclusa con il convegno al quale hanno partecipato il figlio Filippo, il giornalista del Centro Rossano Orlando, gli avvocati D’Amico, Luigi Morrone e Antonio Pimpini, la professoressa Maria Gabriella Esposito e il dottor Francesco Di Meco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

