Aperto il nuovo reparto con 15 posti letto

6 Maggio 2018

Costola della Clinica medica in funzione da giovedì all’ottavo livello: la struttura era al collasso per mancanza di spazio

CHIETI. Promessa mantenuta. Certo ci è voluto un po’ più del previsto, ma i 15 posti letto in più, annessi alla Clinica medica del Santissima Annunziata, sono finalmente realtà.
Il mini reparto, essendo una costola della Clinica medica, è diretto dal primario di quest’ultima, il professor Francesco Cipollone. I 15 posti letto in più hanno trovato spazio all’ottavo livello, corpo D, dove prima si trovava il reparto di Chirurgia vascolare, trasferito nel nuovo polo del cuore. Il mini reparto - tecnicamente Unità B di Clinica medica - è stato aperto giovedì scorso. Cipollone pensava di poterlo mettere in funzione già a febbraio, quando ancora teneva banco l’emergenza influenza. «Lo spazio è stato subito trovato, gli arredi pure», spiega il primario, «il problema c’è stato con il reperimento del personale. La direzione Asl ha fatto comunque il più in fretta possibile».
Durante il picco dell’influenza, i due reparti gemelli di Clinica medica e di Programma, che si trovano all’undicesimo livello uno di fronte all’altro, hanno rischiato di scoppiare. Il personale non riusciva a smaltire i pazienti che venivano sistematicamente lasciati sulle barelle in corridoio. Si andava avanti con 16 letti in corsia, 8 in un reparto e 8 nell’altro, con i pazienti, per lo più anziani, a farne le spese, insieme al personale costretto a turni di lavoro massacranti. «La situazione si è fatta via via sempre più difficile a partire dal 2013», ha ricordato Cipollone. «Da quando, cioè, sono stati scoperti i due corpi di fabbrica costruiti con cemento impoverito e dunque non sicuri dal punto di vista sismico. Di fronte all’emergenza strutturale, uno dei tre reparti di Medicina (la Geriatria che si trovava in uno dei due corpi di fabbrica a rischio sismico) è stato trasferito a Ortona. E da allora i posti letto a disposizione della Medicina teatina sono stati decurtati di un terzo. Con l’apertura di questo nuovo spazio, abbiamo parzialmente rimediato».
«Finalmente abbiamo tolto le barelle dai corridoi», ha detto l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci che, con il direttore generale della Asl Pasquale Flacco, a fine marzo aveva annunciato l’apertura del mini reparto entro metà aprile.
«Mio marito, nel primo ricovero, un mese fa, l’hanno tenuto per tre giorni su un letto in corridoio», racconta la moglie di un paziente ricoverato all’ottavo livello, «questa volta, invece, il letto c’era subito. Il reparto sembra nuovo e spazioso. E soprattutto non ci sono barelle in corridoio», testimonia la signora.
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