Appalto del servizio Sprar «Dubbi su gara e comitato»

2 Giugno 2017

Il senatore Castaldi (M5S) scrive al presidente dell’Anac Raffaele Cantone  «Valuti la legittimità dell’assegnazione dei fondi per le attività di accoglienza» 

VASTO. Finisce sul tavolo di Raffaele Cantone la presenza di una professionista esterna nella commissione giudicatrice nominata dal Comune per l’aggiudicazione dell’appalto per la progettazione e la gestione dei servizi di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). A chiedere l’intervento dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) è il senatore vastese Gianluca Castaldi (M5S), promotore di una interrogazione orale con carattere d’urgenza. «Mi sono rivolto al ministero dell’Interno affinché si attivi, nei limiti delle proprie attribuzioni, presso l’Anac al fine di valutare la legittimità degli atti», spiega Castaldi, «e in particolare quelli relativi alla composizione della commissione di gara, alla elaborazione del capitolato d’appalto e alla partecipazione di un unico concorrente alla gara stessa. Chiedo», prosegue il senatore pentastellato, «che vengano verificate le dinamiche gestionali che hanno visto assegnare i fondi per la esecuzione, progettazione e gestione dei servizi di accoglienza, tutela e integrazione a favore dei richiedenti asilo agli stessi soggetti che avevano manifestato iniziale interesse poi reso nullo dalla rinuncia del Comune».
Ad aggiudicarsi l’appalto dell’importo di 1.599.500 euro per il triennio 2017-2019 è stata la cooperativa sociale Pianeti diversi, che fa parte della galassia del Consorzio Matrix. La stipula del contratto è condizionata all’approvazione del progetto e all’ammissione al finanziamento da parte del ministero dell’Interno nella misura massima del 95%, mentre il restante 5% del costo complessivo sarà cofinanziato dal soggetto attuatore. La proposta di affidamento è stata avanzata dalla Commissione giudicatrice presieduta dall’avvocato Stefano Monteferrante (dirigente del IV settore) e composta da Angela Marchesani (dipendente comunale), Lidia Carlucci (sociologa esperta in Scienze politiche internazionali) e Daniela Di Cesare (istruttore direttivo del Servizio gare e appalti del Comune). La presunta incompatibilità sollevata da Castaldi riguarda la componente esterna, Carlucci che, a detta del senatore, avrebbe lavorato nel 2015 per la durata di quattro mesi, alle dipendenze della cooperativa Incontri, facente parte del Consorzio Matrix.
Il Comune di Vasto ha aderito allo Sprar (sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) lo scorso dicembre. Una scelta duramente contestata dalle opposizioni che sull’argomento chiesero e ottennero la convocazione di un consiglio comunale per la revoca della delibera e un’analisi approfondita sul numero dei migranti in città che oggi sono ospitati nelle diverse strutture del territorio.
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