Appalto per il nuovo cimitero: si ripartirà dopo l’ok al bilancio

Il Comune aspetta il via libera del ministero al documento finanziario “stabilmente riequilibrato” Carenza di sepolture, l’assessore Giannini: «I loculi requisiti saranno restituiti in caso di necessità»
CHIETI. «La situazione del cimitero è emergenziale. Ma siamo pronti a restituire subito il loculo alla persona a cui lo abbiamo requisito, semmai dovesse accadere un evento luttuoso»: queste le parole dell’assessore ai Servizi cimiteriali Alberta Giannini all’indomani dell’ordinanza del sindaco Diego Ferrara con cui il Comune requisisce 20 loculi già assegnati per far fronte all’emergenza. «Non si tratta di una ordinanza di per sé nuova», spiega Giannini, «è già stata adottata, per esempio, nel 2019 dalla precedente amministrazione». Ferrara è stato costretto a ricorre alla requisizione perché, essendo il Comune in dissesto, per avere fondi a disposizione per il cimitero deve attendere che il ministero dia il via libera al bilancio stabilmente riequilibrato, vale a dire senza più i debiti delle precedenti gestioni, di cui si sta occupando l’Organismo straordinario di liquidazione, arrivato in Comune per risanare l’ente.
Con il bilancio ancora bloccato a Roma, non c’è possibilità di fare investimenti per il camposanto: al Comune restano appena i soldi per pagare i dipendenti che si occupano dei servizi cimiteriali, dipendenti che in passato erano in carico alla Teateservizi, partecipata comunale fallita a febbraio scorso. In città si registra una media di 500 decessi l’anno e dunque, in qualche modo, bisogna correre ai ripari. Anche perché al momento è in stallo pure la realizzazione del nuovo cimitero di Chieti Scalo, finito anche al centro di un’inchiesta giudiziaria, per il quale la società affidataria ha presentato un nuovo piano economico finanziario. Il nuovo piano è in corso di valutazione prima dell’approvazione in consiglio comunale.
«Quello di Chieti Scalo è un appalto nato male, un altro capitolo infelice ereditato», afferma Giannini, «è possibile che si arrivi a una riconsiderazione del numero dei loculi e cappelle da realizzare, la previsione di dodicimila loculi personalmente mi sembra sovradimensionata. Al momento comunque attendiamo che il ministero approvi il nostro bilancio in modo da poter programmare un’azione decisiva e drastica per Sant’Anna». Nel frattempo una decina di giorni fa il Comune ha emanato un avviso per il recupero di loculi cimiteriali attraverso l’istituto della deroga: si è data cioè, ha spiegato Giannini, «la possibilità di regolarizzare l’utilizzo di spazi liberi per disporre di ulteriori posti per tumulazioni interrate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

