Apparecchio rotto in Dialisi, cure a Ortona per i 42 malati
VASTO. L’ospedale San Pio di Vasto perde un altro pezzo. Nel reparto Dialisi si è rotto lo ionizzatore. Anziché sostituirlo con uno nuovo, la Asl ha deciso di trasferire i pazienti. L’Aned,...
VASTO. L’ospedale San Pio di Vasto perde un altro pezzo. Nel reparto Dialisi si è rotto lo ionizzatore. Anziché sostituirlo con uno nuovo, la Asl ha deciso di trasferire i pazienti. L’Aned, Associazione nazionale emodializzati, sale sulle barricate. «Anno nuovo vecchi problemi», accusa la presidente, Marina Stoppani. «Tutti i 42 pazienti dializzati, sono stati trasferiti a Ortona e Lanciano. Bussiamo ancora alla porta della Asl per tutelare i pazienti». «La Regione sta smembrando l’ospedale San Pio e ogni occasione è buona per chiudere un reparto», accusa il sindaco di Vasto, Francesco Menna.
Lo ionizzatore è un apparecchio fondamentale per il processo depurativo dei reni artificiali. Quello del San Pio va sostituito. «L’emergenza», dice Marina Stoppani, «è stata gestita egregiamente grazie alla collaborazione offerta dai centri dialisi di Ortona e Lanciano che da qualche giorno accolgono i pazienti e il personale sanitario del San Pio. Per fortuna non è stato necessario ricorrere a nessuna struttura privata. Lo stato di usura dello ionizzatore tuttavia era noto. Ora il direttore sanitario, Angelo Muraglia, ci assicura che la situazione sarà risolta nei prossimi giorni e per questo lo ringraziamo, ma resta il fatto che decidere 42 trasferte per fare terapie salvavita in piena pandemia è quantomeno bizzarro. Per il fine settimana è prevista neve. Come faranno i dializzati? Aned chiede di dotare il reparto di un “muletto di emergenza” per aiutare tante persone sofferenti».
Il sindaco Menna si dichiara costernato. «Basta togliere al San Pio i servizi. Basta creare disagi all’utenza». (p.c.)
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