Appartamenti all’ex De Giorgio Paolini: il progetto è da cambiare

La nuova giunta pronta a modificare il piano da tre milioni per 35 alloggi, mensa e ambulatori medici Il sindaco contro Pupillo: «Non vogliamo perdere i fondi, ma quell’area ha una vocazione musicale»
LANCIANO. «L’ex De Giorgio è per vocazione legato al vicino Parco delle arti musicali, ai corsi di musica, quindi siamo pronti a rivedere il progetto di edilizia sociale che la precedente amministrazione ha previsto per la struttura». È il sindaco Filippo Paolini a spiegare che la sua amministrazione non ha intenzione di andare avanti col progetto di riqualificazione del De Giorgio dell’ex giunta Pupillo che vedrebbe la realizzazione di appartamenti ma anche ristorante, mensa, biblioteca nella storica struttura sfruttando i 3.250.000 di fondi ottenuti dalla Regione partecipando ad un bando ad hoc nel 2019 che Lanciano ha vinto però, dopo un ricorso al Tar.
Inizialmente la Regione aveva assegnato al Comune di Giulianova i fondi per realizzare un programma integrato di edilizia residenziale, relegando Lanciano al secondo posto, nonostante il progetto giuliese avesse «vizi e illegittimità». Irregolarità poi riconosciute dai giudici del Tar Lazio nel dicembre scorso. I soldi quindi sono passati a Lanciano, ma arriveranno nelle casse comunali solo se la giunta Paolini deciderà di andare avanti col progetto di recupero dei due palazzi tramite l’edilizia sociale. «So bene che 3.250.000 euro non si possono perdere», spiega il sindaco Paolini, «ma quel progetto così non va, e non perché l’ha presentato l’ex giunta. Sull’ex De Giorgio abbiamo progetti legati ai corsi musicali estivi, alla scuola civica di musica che adesso potrà ripartire dopo la nomina del nuovo cda. È per vocazione legato a quel mondo e non ad un progetto di edilizia popolare. Adesso quindi stiamo ragionando perché dobbiamo capire in primis se Giulianova farà ricorso al Consiglio di Stato o meno e poi che margini di manovra abbiamo per modificarlo».
Sul ricorso di Giulianova ha dubbi l’ex sindaco Mario Pupillo: «I termini dovrebbero essere già trascorsi», dice, «ad ogni modo già al Tar il Comune di Giulianova non si era costituito. Poi i giudici avevano rilevato vizi importanti». Come ad esempio che a presentare il progetto è stata la Diocesi di Teramo-Atri, ente ecclesiastico che non era legittimato a farlo, l’immobile non era subito nella disponibilità dell’ente e ha vincoli legati al Prg. «Il nostro progetto ad ogni modo non è di case popolari, ma di rigenerazione del centro storico», ribadisce più volte Pupillo.
Si prevedono 35 appartamenti, 30 nell’ex De Giorgio e 5 a palazzo Lotti, tra 46 e 95 metri quadrati a canone agevolato per giovani coppie, single, anziani, sala mensa per residenti, due ambulatori medici, un bar e un ristorante aperti al pubblico, Sala polivalente, biblioteca, palestra, laboratori, 37 posti auto per residenti e una piazzetta nell'ex campetto. In realtà l’amministrazione Paolini vedrebbe l’ex De Giorgio più come un “ostello” legato ai corsi musicali che è un po’ il primo progetto di Pupillo che voleva un hotel con 114 stanze nell’ex scuola perché in città mancano strutture ricettive di grandi dimensioni, ma quel progetto si è arenato con due bandi andati deserti e avvisi del Demanio a cui nessuno ha risposto. «I 3 milioni non vogliamo perderli», dice Paolini, «per questo stiamo cercando di capire come poter modificare quel progetto, legandolo di più al parco delle arti musicali senza perdere i fondi».

