Appello a 400mila cittadini Preparatevi all’emergenza
Corona scrive a tutti i Comuni e avvisa i residenti dell’intera provincia teatina «Organizzatevi per il maltempo, la Protezione civile da sola non ce la fa»
CHIETI. «Di fronte a un’emergenza, come può essere una nevicata abbondante, non si può delegare tutto al sistema di protezione civile. Occorre collaborare in prima persona e prepararsi in tempo». Le parole sono del prefetto Antonio Corona che gioca d’anticipo nei confronti dell’ emergenza maltempo inviando una lettera al presidente della Provincia, Mario Pupillo, e a tutti i sindaci del territorio. Ma Corona, affiancato dal capo di gabinetto Valentina Italiani, dal vice prefetto Daniela Di Baldassarre e dal funzionario Cinzia Di Vincenzo, parla anche ai 400mila abitanti della provincia teatina che risiedono nei suoi 104 Comuni. «Non si vuol delegare al cittadino obblighi di protezione civile», esordisce il prefetto, «ma si vuole evitare di considerarlo come un minus habens, incapace di organizzarsi in proprio. Cosa che invece può fare e, in questo senso, abbiamo voluto richiamare qualche regola di buon senso, magari banale ma, comunque, da tenere bene a mente». Di qui la lettera appena inviata a Comuni e Provincia, mentre la stagione autunnale riserva giornate ancora miti, che diventano un mezzo di prevenzione di eventi emergenziali tramite comportamenti di responsabilità.
Tutto questo di fronte a uno stato della viabilità provinciale a dir poco disastrata, enti per lo più con le casse in rosso e protezione civile che ha numeri e risorse assolutamente limitate che, proprio per questo, devono essere utilizzate con estrema razionalizzazione.
INVITA PROVINCIA E COMUNI. Sono quattro i consigli essenziali. Il primo riguarda una diversa organizzazione degli uffici comunali, come lavori pubblici, edilizia, scuola, servizi sociali e polizia municipale, che dovrebbero affrontare trasversalmente e quindi in modo sinergico le emergenze della popolazione senza la necessità di individuare risorse “dedicate” al settore della protezione civile. Risorse che il prefetto sa bene scarseggiare. La seconda sottolineatura riguarda la necessità di garantire l’accessibilità dei luoghi dove si trovano i mezzi di soccorso (spazzaneve in primis).
Il terzo invito riguarda la possibilità di acquistare in proprio di fonti energetiche alternative, a partire dai gruppi elettrogeni. L’ultimo punto della lettera è dedicato all’informazione destinata alla popolazione che, attraverso incontri e materiale informativo, deve essere messa in grado di sapere quali sono i rischi ai quali va incontro e come comportarsi in caso di emergenza.
L’INVITO AI CITTADINI. E’ a questo punto che il prefetto Corona si rivolge direttamente ai cittadini. Perché quando richiama i sindaci ai loro dovere di informazione, chiede che i cittadini siano in un certo senso coinvolti, sebbene in piccolo, nella risposta all’emergenza. Chi resta bloccato in casa dalla neve non resti ad aspettare “i Marines” ma sia già attrezzato per far fronte in proprio alla calamità naturale. Innanzitutto astenendosi dall’esporsi a situazioni di rischio. E poi organizzandosi con adeguate risorse di riserva anche in proprio. Ad esempio assicurandosi di avere scorte di cibo, medicinali, gruppi elettrogeni, legna sufficiente se si utilizza il camino, ma anche banali candele di cera e torce elettriche in caso di black out e via dicendo. Non solo. Ci sono anche gli animali, a cui bisogna dare ricovero tempestivo e, infine, bisogna pensare a mezzi di trasporto per i proprio dipendenti o per gli utenti di strutture ricettive. L’appello è lanciato.

