Appello ai candidati per Lancianovecchia

I 4 in corsa incontrano i residenti del centro storico che chiedono lavori nei vicoli, telecamere e parcheggi
LANCIANO. C’è anche il quartiere di Lancianovecchia, uno dei più suggestivi del centro storico della città dei Miracoli e delle fiere, da inserire nell’agenda politica del prossimo sindaco. Ne sono certi i componenti dell’associazione Amici di Lancianovecchia presieduta da Raffaele Filippone che giovedì ha organizzato un incontro con i quattro candidati a sindaco in corsa per le imminenti amministrative del 3 e 4 ottobre: Leo Marongiu per il centrosinistra, Filippo Paolini per il centrodestra, Ivaldo Rulli per la lista civica Rilanciamo Lanciano e Sergio Furia (sostituito da Licio Bonaffini al dibattito perché Furia era ad incontrare gli europarlamentari Chiara Gemma e Mario Furore) per il Movimento 5 stelle.
L’associazione ha mostrato ai candidati un video in cui erano enunciati tutti i punti di forza e i punti deboli del quartiere che, assieme ai rioni Borgo, Sacca e Civitanova, ha il ruolo strategico di accogliere non solo i turisti, ma anche di ospitare un pullulare di attività che sta tuttavia lentamente scomparendo. A fronte di interventi importanti come il restauro di Porta San Biagio e quello della Torre San Giovanni e del portale della chiesa di Sant’Agostino, molto però è ancora da fare. Tra le urgenze evidenziate dall’associazione c’è quindi il rifacimento della pavimentazione dei vicoli, ormai sconnessa, fatiscente e in molti casi anche pericolosa; il ripristino dei cartelloni turistici che oggi appaiono confusi, non leggibili o in stato di abbandono; la riqualificazione definitiva del parcheggio di via Per Frisa in cui manca un custode, un sistema di videosorveglianza e che potrebbe essere attrezzato meglio per far posto ai tanti camper che vi sostano; la presenza di erbacce in via dei Bastioni e via Agorai, quasi soffocate da erba muraria; l'utilizzo e la valorizzazione di luoghi della cultura come la Sala Mazzini, inagibile e non più utilizzata, e il ponte Diocleziano; la riqualificazione e il restauro di Palazzo Vergilij e delle Botteghe medievali. Da non sottovalutare il problema dei parcheggi indiscriminati nei pressi dei monumenti più importanti (chiesa San Biagio, Torre San Giovanni) e quello del parco Diocleziano, polmone verde di 22mila metri quadrati che da anni non è fruibile e in stato di abbandono. L'associazione chiede infine che vengano realizzate delle proposte progettuali per gestire l’accoglienza turistica, in modo da valorizzare e far vivere il quartiere. (d.d.l.)

