Appello Anfass a Chieti solidale

L’associazione chiede un impegno maggiore per i propri assistiti
CHIETI. «Non possiamo più accettare quello che il sindaco sa che abbiamo subito per tanti anni, non solo nei confronti dell’Anffas ma soprattutto delle famiglie. Per questo chiedo più attenzione da parte del nuovo cda di Chieti Solidale. Non vogliamo più avere a che fare con un’assistenza domiciliare vecchia, che prevede, ad esempio, che in agosto la socializzazione venga fatta dalle 14 alle 15. E poi la sede: dal 2006 siamo in un posto dove può entrare solo un atleta». Non ha fatto sconti la presidentessa Anffas Chieti, Gabriella Casalvieri, alla cerimonia di benedizione del nuovo calendario Anffas. Ha parlato ieri pomeriggio nella chiesa di S. Pio X, di fronte a una platea gremita in cui erano presenti molte autorità, compreso il sindaco Umberto Di Primio che si è impegnato a venire incontro alle richieste dell’Anffas. «Noi non siamo sfortunati», ha continuato la presidente, «mi accorgo che ho una figlia disabile quando un servizio non funziona, quando c’è una barriera architettonica, quando ci scrutano con un certo tipo di sguardo». La cerimonia è stata aperta dal parroco di San Pio X, don Mauro Palmieri, ed è stata presentata dal giornalista di Rete 8 Paolo Castignani. Poi è iniziata la serie di testimonianze portate da persone vicine all’Anffas. Ha iniziato l’assistente sociale dell’area disabilità del Comune di Chieti, Nella Fasoli, che ha parlato del “confronto-scontro” che spesso ha avuto con la Casalvieri allo scopo, ha detto, «di arrivare alla fine a un punto di incontro per cercare di risolvere i problemi». E’ toccato poi ad Emidio Mastrovecchio, direttore del distretto sanitario di Chieti, a Benedetta Trivelli, giovane sorella di Giorgia, 31enne con problemi di disabilità «che è diventata una persona diversa grazie all’Anffas», al vigile urbano Giuseppe Rossi, all’operatrice Anffas Caterina Mangifesta e a Paolo Ciammaichella che nel 1972 ha visto nascere la sezione teatina dell’Anffas. Le testimonianze sono state intervallate da intermezzi musicali, dal dono di 1.500 euro arrivato dall’Inner Wheel e dalla premiazione di Miss Sorriso, Nadia Toto. (a.i.)

