Appello dei commercianti: lavori per salvare le feste

Gli operatori di corso Trento e Trieste preoccupati per il cedimento sotto i negozi La Morgia: analisi accurate ma in fretta. D’Autilio: infiltrazioni note da sempre
LANCIANO. «I lavori di ispezione e riparazione della falla di corso Trento e Trieste siano il più possibile celeri e accurati». È l’appello dei commercianti del Corso all’amministrazione comunale all’indomani della voragine aperta improvvisamente nel pavimento del magazzino di un negozio di abbigliamento, coinvolgendo anche un esercizio adiacente, in pieno centro città. Il crollo si è verificato giovedì scorso ed ha allarmato amministratori, residenti e commercianti. La buca nel negozio Josephine è larga infatti diversi metri, ma potrebbe essere solo parte di una voragine più grande. «La sicurezza viene prima di tutto», interviene Fausto La Morgia, presidente del consorzio Le vie del Commercio, «ma si tenga conto del fatto che i commercianti hanno subito già il disagio del cantiere per la ripavimentazione del Corso. Ovviamente chiediamo che prima di riprendere i lavori siano fatte analisi certosine sulla reale situazione del sottosuolo».
«Mi domando», commenta invece Mirco Spinelli, presidente di Confesercenti, «come mai i proprietari privati di questi locali non siano mai intervenuti per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture di loro proprietà». Ma che il Corso avesse problemi evidenti dal punto di vista della regimentazione delle acque era una cosa nota da anni. «Le infiltrazioni dell’ultimo tratto del Corso sono note e stranote», dice Giuseppe D’Autilio, titolare dell’omonima attività commerciale di calzature e pelletteria, «anche nell’ultimo documento presentato da centinaia di esercenti alla giunta abbiamo chiesto che si verificasse il sistema idrico e drenante dell’area che è ora oggetto di accertamenti, prima di procedere alla ripavimentazione Presentosa. Io stesso ho spesso avuto problemi di questo tipo e ultimamente a seguito del rinnovo delle tubature di raccolta delle acque che sono state predisposte ai lati e non al centro della carreggiata. Le due linee confluiscono poi in un unico “imbuto” della stessa larghezza dei tubi: è facile presupporre che l’acqua trovi una via di fuga e tracimi. Stiamo parlando del centro nevralgico del commercio cittadino», continua D’Autilio, «non posso credere che si mettano due transenne a delimitare un’area, così, senza decoro. Non è possibile governare in questo modo approssimativo la cosa pubblica, non si gestiscono così priorità che sono diventate ormai emergenza». Nessun timore invece per quanto riguarda le Feste di Settembre. «Tutto procederà come stabilito», spiega il presidente del comitato feste Maurizio Trevisan, «ho parlato con i tecnici che mi hanno assicurato che il problema è circoscritto ai locali coinvolti dal crollo. Al limite, se ci sarà la necessità di lasciare le transenne per i lavori, sposteremo il palo della paratura. Ma abbiamo avuto ampie rassicurazioni sul fatto che tutto potrà svolgersi regolarmente».
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