Appello della Cia ai giovani: «Tornate a lavorare la terra»
SCERNI. L’appello ai giovani a reimpegnarsi nel mondo agricolo, anche con il sostegno di fondi europei messi a disposizione dal Piano di sviluppo rurale appena approvato dalla Comunità europea, è...
SCERNI. L’appello ai giovani a reimpegnarsi nel mondo agricolo, anche con il sostegno di fondi europei messi a disposizione dal Piano di sviluppo rurale appena approvato dalla Comunità europea, è stato lanciato dal convegno “Giovani in agricoltura”, organizzato dall’Associazione giovani imprenditori agricoli della Cia. Gli incentivi del nuovo Psr, insieme alle opportunità della nuova Politica agricola comune e alle agevolazioni Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), sono stati al centro dell’affollato convegno all’istituto agrario Ridolfi.
Dopo gli interventi del direttore provinciale Cia, Alfonso Ottaviano, e del preside Livio Tosone, degli altri vertici dell’associazione e dell’assessore regionale Dino Pepe, sono state illustrate le misure riservate in particolar modo agli imprenditori agricoli tra18 e 40 anni. Tra il pubblico, tanti imprenditori agricoli e gli allievi dell’Agrario, molti dei quali hanno preso appunti. Molte anche le domande poste dalla platea per chiarire i diversi aspetti dell’accesso ai finanziamenti.
Con circa 433 milioni di euro a disposizione, questo è il primo Psr cofinanziato dalla Comunità europea e dalla Regione Abruzzo. «Abbiamo recuperato un ritardo enorme», ha detto l’assessore Pepe, «siamo stati l’ultima regione a presentare il Piano di sviluppo rurale a dicembre 2014, ma la prima del centro-sud Italia, oltre al Molise, a veder approvato il Psr, che non è la soluzione di tutti i problemi del settore ma è un valido aiuto. Nulla va lasciato al caso. Per inizio anno 2016 pubblicheremo i primi bandi e inizieremo proprio dai giovani. A disposizione ci sono 50 mila euro per il primo insediamento, per le aree di montagna arriveremo anche a 60 mila euro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

