Appello di Pupillo e Taglieri «Serve il nuovo ospedale»

Il sindaco: il sito è stato scelto da anni, attendiamo risposte dalla Regione Il consigliere: «Inagibilità e amianto, l’attuale struttura è irrecuperabile»
LANCIANO. «La posizione dell’amministrazione comunale e dei cittadini è chiara: serve il nuovo ospedale e va realizzato nell’attuale area del Renzetti. Vorremo invece capire cosa vuole fare l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì». «La struttura non è recuperabile, ci sono troppi problemi: la costruzione di un nuovo presidio è l’unica soluzione». Sono il sindaco Mario Pupillo e il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) a tornare sulla realizzazione del nuovo ospedale nell’area dell’attuale Renzetti che ha problemi tra sotterranei inagibili, reparti dove i lavori sono fermi da anni, altri con amianto nei pavimenti che deve essere rimosso e di collegamenti tra i vari padiglioni.
I PROBLEMI Costretti ad uscire fuori, sotto pioggia o sole, per raggiungere altri reparti dell’ospedale: è quanto accade a pazienti e personale medico dell’ospedale Renzetti che non possono più usufruire dei sotterranei. E’ questo uno dei problemi maggiori del presidio sottolineati dal sindaco Pupillo e da Taglieri. «Bisogna creare collegamenti tra i vari reparti ed in particolare con quelli decentrati come nefrologia», dice Pupillo, «non è possibile che i pazienti devono essere portati fuori in barella o con l’ambulanza. Dalla Asl non abbiamo avuto risposte per i lavori. Come in realtà non abbiamo avuto risposte per la nuova Tac: ci speravamo dopo la presentazione di nuove apparecchiature in altri presidi ospedalieri». «L’inagibilità dei sotterranei è un problema non risolvibile», dice Taglieri, «sono chiusi sia per la bonifica dell'amianto che per la mancanza di sicurezza in caso di incendio. La situazione è diventata impossibile da gestire da un punto di vista logistico e non si vedono all'orizzonte soluzioni valide per superare, una volta per tutte, questi disagi».
L’AMIANTO Uno dei cantieri che va avanti da anni, creando non pochi ostacoli, è quello per la bonifica dell’amianto (900.000 euro). Al pronto soccorso, dove vengono accolti centinaia di utenti, i lavori sono stati in parte fatti, come nella sala di attesa che deve essere riaperta e una parte del corridoio, mentre cade a pezzi, è pieno di rattoppi indecenti, il lato dell’osservazione breve e della radiologia. Ora si sta lavorando su un tratto del corridoio centrale che unisce pronto soccorso e radiologia, quello più rovinato. In attesa dei lavori, dopo l’aggiudicazione dell’appalto, è anche la ginecologia. A cardiologia invece gli interventi erano pure iniziati nel 2015 ma si erano subito fermati e mai ripresi.
IL NUOVO OSPEDALE «Serve un nuovo ospedale», sostiene Pupillo, «e cittadini e amministrazione hanno deciso da anni dove fare il monoblocco: nell’area dell’attuale obitorio ed eliporto. Non è però chiara la posizione della Regione e dell’assessore regionale, che strombazza annunci per la costruzione di un nuovo ospedale ad Avezzano, dove si voterà a settembre. Siamo contenti per Avezzano, ma Lanciano e Vasto sono scomparsi dalla programmazione regionale? L'assessore Verì ci vuole fare la cortesia di spiegarci il perché? Confidiamo di ricevere risposte a stretto giro, contando anche sulla partecipazione dell'assessore al prossimo consiglio comunale che andremo a convocare ad hoc per il mese di settembre». «Con il presidente della commissione sanità Mario Quaglieri» chiude Taglieri «abbiamo constatato che non ci sono margini per trovare una soluzione definitiva alle enormi problematiche presenti e che si deve realizzare una struttura completamente nuova a servizio di 150.000 utenti. Mi auguro che anche la Regione intervenga senza perdere altro tempo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

