Appello per valorizzare la cripta del conte Trasmondo

FOSSACESIA . Valorizzare attraverso una adeguata segnaletica visibile ai turisti e ai visitatori dell’abbazia di San Giovanni in Venere la cripta dove sono state deposte, nel 1025, le spoglie del...
FOSSACESIA . Valorizzare attraverso una adeguata segnaletica visibile ai turisti e ai visitatori dell’abbazia di San Giovanni in Venere la cripta dove sono state deposte, nel 1025, le spoglie del conte Trasmondo II di Chieti. È la richiesta dell’associazione Abruzzo Tourism che nei giorni scorsi ha visitato la basilica nel corso di un press tour esperenziale nel Sangro Aventino. «Trasmondo II», spiega l’associazione, «è un personaggio storico molto importante per la città di Chieti e per tutta la sua provincia. Con la nascita del Comitato Teatino sotto la dinastia di origine longobarda degli Attonidi a cui l’uomo appartiene, si crea il nucleo embrionale di quell’unità territoriale e politica che nel corso dei secoli resterà pressoché immutata, andando a formare nel XIX secolo, dopo varie fasi di evoluzione e vicende, la provincia di Chieti».
Poi l’associazione aggiunge: «Chieti, in virtù di una oculata politica di alleanza con i Conti dei Marsi e i Principi di Capua, con Trasmondo I prima e Trasmondo II poi, conti teatini e duchi di Spoleto, diventa capitale di un’importante signoria medievale che si estendeva fra le attuali regioni Abruzzo e Molise, da Penne fino a Termoli. La contea degli Attonidi è dunque fondamentale per la nascita dell’identità politica, religiosa e territoriale di quel territorio che formerà in età contemporanea la provincia teatina».
Di qui l’esigenza di «valorizzare e pubblicizzare al meglio il sepolcro del Conte Trasmondo II di Chieti, personaggio fondamentale per la nascita dell’abbazia di San Giovanni in Venere e per l’identità storico-politica dell’intera provincia, dal momento che attualmente manca qualsiasi riferimento alla presenza del sepolcro». (d.d.l.)

