Applausi per don Ciotti che spiega la legalità

2 Giugno 2016

Il prete antimafia alla D’Annunzio: «Anche la solitudine genera i mostri» E gli studenti di 18 scuole vengono accolti in tribunale, Comune e prefettura

CHIETI. La legalità incarnata nelle istituzioni, quella che deve essere ristabilita attraverso il verdetto di un giudice terzo, oppure quella attentata dalle mafie. Sul concetto di legalità visto da molteplici prospettive, compreso quella della cittadinanza attiva, si è svolta una serie di attività nella giornata di ieri che ha visto protagonisti i ragazzi delle 18 scuole che aderiscono alla Rete di scuole Percorsi di legalità impegnati sul tema 'Fare città'.

Si è partiti con la visita alla mostra allestita nell’atrio della Provincia intitolata “Percorsi fotografici di narrazione civile”, poi le scuole si sono suddivise tra i diversi eventi organizzati. La Prefettura ha aperto le proprie porte per illustrare ai ragazzi le proprie attività, al “Gonzaga” l’ordine degli architetti ha organizzato un convegno sulla correlazione tra violenza e distruzione urbana, il Csv al convitto “Vico” ha invitato i ragazzi a “svegliarsi” e a guardarsi intorno, il Comune ha aperto le sedi della Banca d’Italia e dell’ex Inps invitando gli studenti ad entrare nella “casa dei cittadini”, il Centro famiglia crescere insieme al convitto “Vico” ha aperto una finestra sull’associazionismo, al “Gonzaga” Chieti Solidale ha invitato gli studenti a “scuola di autostima”, alla Camera di commercio la Cna ha detto ai ragazzi di ripartire da se stessi, infine al tribunale l’ordine degli avvocati ha messo in scena un falso processo ma con veri giudice, pm e avvocato (c’erano il giudice Luca De Ninis, che ha interrotto i processi veri che stava seguendo, il pm Giancarlo Ciani e il presidente dell’ordine forense Pierluigi Tenaglia). Nel pomeriggio, invece, c’è stato l’evento clou all’auditorium all’università. Ospite d’onore il prete simbolo della lotta alla mafia, don Luigi Ciotti. Sono intervenuti pure il rettore, Carmine Di Ilio, la preside del “Gonzaga”, scuola capofila della Rete di scuole, Gabriella Orlando, il direttore della biblioteca comunale di Ortona, Tito Viola, che ha presentato il nuovo volume fotografico realizzato dalla Rete, e Cinzia Di Vincenzo nel ruolo di moderatrice. Don Ciotti ha affascinato la platea parlando non solo di mafia. Ha toccato i temi delle dipendenze e della solitudine e ha chiesto di non indulgere nella retorica di vuoti idoli, creati quasi per moda. Tornando al tema di ‘Fare città’, ha infine auspicato città che siano luoghi di socialità, di dialogo e confronto, in maniera tale da creare un “noi” contro le tante solitudini. (a.i.)