Approvato il bilancio consuntivo Disavanzo, calo di mezzo milione

L’assessore Ranieri (Lega): situazione irripetibile con ottimi risultati e una gestione economica solida Galati (Pd): «Mancano gli indirizzi strategici». Cotellessa (Uniti X Lanciano): «Non vedo miglioramenti»
LANCIANO. È stato approvato con i soli voti della maggioranza nel passaggio in consiglio comunale, il bilancio consuntivo dell'amministrazione Paolini per l'anno 2022. Un bilancio definito «irripetibile» dall'assessore alle finanze, Danilo Ranieri, grazie «agli ottimi risultati conseguiti e a una solida gestione economico-finanziaria».
IL CONSUNTIVO
É stato abbattuto il disavanzo causato dai debiti accumulati dall'ente, di quasi 500.000 euro (486.575,31), il totale passa quindi da 2.510.917 di euro dell’esercizio al 31 dicembre 2021 a 1.901.027 euro del 2022. «Un risultato strepitoso», rimarca Ranieri, «conseguito per via della riduzione molto virtuosa di alcuni fondi passivi tra cui, in via principale, il fondo rischi e oneri del contenzioso ed altre categorie; in generale abbiamo cercato di prestare attenzione a tutte le possibili fonti che possono diventare passività a bilancio, un lavoro che proseguirà perché sono convinto che siamo solo all’inizio di un percorso di ottimizzazione».
LE CASSE COMUNALIMigliorata anche la movimentazione di cassa, che passa da 5.726.598,51 euro del 2021 a 8.376.357 euro dello scorso anno. «Anche su questo elemento abbiamo lavorato molto dall’inizio del nostro mandato», prosegue Ranieri, «perché ci era noto che sui Pnrr che vinciamo dobbiamo anticipare le somme, per poi ricevere i fondi previsti in via successiva. Ringrazio il sindaco Filippo Paolini per la fiducia che non mi ha fatto mai mancare e l'amministrazione tutta. Tutti vorrebbero veder commissionate opere, manutenzioni, sfalci, decori, contributi, socialità, ma, purtroppo, prima di ogni altra attività, bisogna assicurare la tenuta dei conti del Comune, per garantirne la continuità dei servizi collettivi ed individuali».
L’OPPOSIZIONEMa per la minoranza il bilancio, nonostante i numeri, è «vuoto e inconsistente». «Nel 2022», fa presente Lorenzo Galati (Pd), «non troviamo traccia di nessun indirizzo strategico su grandi temi di respiro che rimangono inaffrontati come il mercato coperto, la mobilità alternativa, l'ex tracciato ferroviario e di nessuna opera pubblica di rilievo ad eccezione di quelle in essere lasciate in eredità dal centrosinistra come il parcheggio delle Ripe, la scuola di Piazza Cuonzo, il Com e l'utilizzo sempre più frequente del Parco di Villa delle Rose che la destra ribattezzava "cemental park" e che oggi ospita ogni manifestazione in qualsiasi periodo dell'anno e che darà vita con spettacoli di richiamo durante l'estate che oggi finalmente possono essere ospitati a Lanciano». «I numeri ci sono ma mancano i risultati amministrativi», fa notare Piero Cotellessa (Uniti X Lanciano), «le opere pubbliche realizzate e le iniziative siano poche e in ritardo rispetto ai bisogni della cittadinanza. Non a caso la “lentezza” è stato l’elemento che le minoranze hanno denunciato fin dall’inizio. Anche le opere già progettate, finanziate e appaltate dalla precedente amministrazione tardano a essere realizzate, vedasi per tutte la torre dell’ascensore del parcheggio di Sant’Egidio oppure la nuova scuola dell’infanzia vicino la scuola primaria Rocco Carabba. Per non parlare delle mancate manutenzioni sulle strade dovute alla scelta di non accendere i mutui con la Cassa depositi e prestiti a fine 2021, che ha interrotto un lungo periodo di almeno 6 anni con oltre 500.000 di investimenti sulle strade lancianesi».
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