Approvato il piano antenne: è polemica

24 Marzo 2023

TOLLO. Piano antenne approvato nell’ultimo consiglio comunale: il gruppo “Tollo rinasce” protesta. Scoppia la polemica sulla realizzazione del nuovo piano di installazione dei ripetitori per la...

TOLLO. Piano antenne approvato nell’ultimo consiglio comunale: il gruppo “Tollo rinasce” protesta. Scoppia la polemica sulla realizzazione del nuovo piano di installazione dei ripetitori per la telefonia mobile nelle aree del comune di Tollo. I consiglieri, Ettore Leve, Bruno Pagnanelli e Filomena Mariani, esprimono, attraverso una nota, la loro preoccupazione su questi impianti poiché, dal canto loro, il nuovo piano non ha tenuto conto della tutela della salute dei cittadini rispetto agli effetti dell’esposizione ai campi elettromagnetici e nemmeno della tutela dei beni di interesse storico, culturale, paesaggistico ed ambientale. «In effetti, il Comune», spiegano i tre consiglieri, «ha individuato le aree da destinarsi alla localizzazione degli impianti mettendo a disposizione degli spazi a ridosso di siti sensibili quali: centri abitati, densamente popolati, edifici scolastici, impianti sportivi, attività commerciali ed imprenditoriali. Per giunta, ad aggravare il tutto sta il fatto che il Comune sulla vicenda ha mantenuto il massimo silenzio, non avendo minimamente interessato la cittadinanza».
Inoltre, Leve, Pagnanelli e Mariani fanno sapere che si adopereranno affinché il Comune provveda alla elaborazione di un nuovo piano antenne.
Non si è fatta attendere la reazione del sindaco Angelo Radica. «Come al solito i consiglieri di “Tollo rinasce” sono in grado solo di fare denunce e polemiche per creare allarmismo», dice Radica, «questo Comune è uno dei pochi ad aver elaborato un vero regolamento per le installazioni di telefonia mobile, avanzato e innovativo». Come spiega Radica, le compagnie telefoniche devono seguire un iter molto rigido per procedere con l’installazione, aprendo addirittura un contraddittorio con l’amministrazione. «Allegata al nuovo regolamento», incalza il primo cittadino, «c’è una ricognizione dei siti comunali di cui valutare l’idoneità e degli impianti esistenti. Sono privilegiati i siti isolati e lontani dalle abitazioni. Al momento, non è pervenuta nessuna richiesta di installazione di nuovi dispositivi e comunque si privilegia il potenziamento delle antenne già esistenti.(b.p.)
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