Approvato il piano del Comune: tasse al massimo e spese tagliate

In consiglio arriva il via libera per le misure che serviranno a ripianare il maxi debito di 78 milioni Ora parcheggiare in città costerà un euro a ora, aumentano anche i costi per le mense scolastiche
CHIETI. Il consiglio comunale vara il piano di tagli e aumenti per evitare il dissesto e riportare i conti equilibrio. Si parte da una massa passiva di oltre 78 milioni di euro, cifra che va ben al di là di quanto preventivato dalla nuova amministrazione comunale del sindaco Diego Ferrara. L’assessore comunale al bilancio Tiziana Della Penna, che ha lavorato al piano di riequilibrio insieme al dirigente di settore Franco Rispoli, ha previsto una durata di 20 anni per riportare l’ente in equilibrio, ciò non toglie che il Comune non possa chiudere in minor tempo, qualora intervengano condizioni favorevoli.
«Se oggi questo piano non venisse approvato, si passerà automaticamente al dissesto», ha detto senza mezzi termini l’assessore Della Penna. La massa passiva accertata è pari a 78.327.024,84 euro, di cui 47.083584,40 euro rappresentano il disavanzo di amministrazione del 2019; ammonta a 10.240.927,65, invece la revisione straordinaria dei residui attivi e passivi; 19.589.227,16 euro derivano dal contenzioso legale; 670.328,22 euro sono altri debiti fuori bilancio e ci sono altri accantonamenti per 742.957,41 euro. Il piano per risanare l’ente si fonda sul taglio delle spese, con l’eccezione del personale comunale (per cui si prevedono invece assunzioni sulla base del fatto che la precedente amministrazione aveva ridotto troppo il numero dei dipendenti), l’aumento delle tasse, la possibilità di spalmare nel tempo i debiti, l’aumento delle riscossioni, la vendita degli immobili comunali e l’accesso al Fondo di rotazione per oltre 15 milioni di euro.
Una serie di delibere hanno già avviato la politica degli aumenti e del taglio delle spese. In quest’ultimo settore va inserita, ad esempio, la revoca a Chieti Solidale dell’affidamento della gestione degli asili nido, con l’intenzione di esternalizzare il settore e riaprire gli asili chiusi dalla precedente amministrazione comunale. Per quanto riguarda gli aumenti, il Piano è chiaro: a pagina 45 scrive che «l’ente ha previsto una manovra di aumento delle aliquote al massimo per i tributi e i canoni che già non lo erano, ossia dell’Imu e del Canone unico patrimoniale che dal 2021 ha sostituito diversi prelievi di fiscalità locale previgenti». Tra delibere di giunta e delibere di consiglio comunale (tra cui quella sull’Imu votata ieri), l’ente ha quindi provveduto a varare il piano degli aumenti che va dai parcheggi, alla mensa scolastica, agli impianti sportivi, all’Imu e ai diritti di segreteria legati al settore urbanistica. Per quanto riguarda i parcheggi, la sosta breve aumenta del 20%, si passa cioè dal da 80 centesimi a 1 euro. Il piano prevede anche 200 nuovi posti a pagamento in più, a scapito di molte strisce bianche che verranno trasformate in strisce blu. La tariffa delle mense sale del 15%: sono previste 8 fasce di reddito, gli importi vanno da 0 euro per la prima fascia a 1,95 euro la seconda e, a salire, fino al massimo di 5.02 euro per famiglie con Isee da 25.000 euro in su; sono previste riduzioni per il secondo figlio; diventa fissa la tariffa, pari a 5 euro, per i non residenti. Più salate anche le tariffe dei due impianti sportivi gestiti direttamente dal Comune: il 20% in più per l’utilizzo del Palatricalle e ben il 350% per l’Angelini.
Balza al massimo l’aliquota Imu e vengono cancellate diverse riduzioni, anche quelle a favore dei locali commerciali e artigianali, tanto che dalle associazioni di categoria è subito arrivata una levata di scudi. Salgono del 10%, infine, i diritti di segreteria legati all’urbanistica.

