Apre la Scuola dei piccoli Comuni
Iniziativa per lo sviluppo e contro lo spopolamento dei centri minori
CASTIGLIONE MESSER MARINO. La linfa vitale di un territorio è la popolazione. Lo spopolamento dei territori montani va frenato offrendo servizi ai residenti, a partire dalla scuola. Ne è convinto il Comune di Castiglione Messer Marino che sta dando vita alla “Scuola dei piccoli Comuni” con il partenariato di Anci, Uncem, Unpli, Slow Food, Confcooperative, Cai, Avis, Gal Maiella verde e il comprensivo di Castiglione. «L’obiettivo principale», spiega il sindaco Silvana Di Palma, «è fare formazione e diffondere pratiche per la rigenerazione delle aree interne». Stamani alle 11 l’iniziativa viene presentata nella sala consiliare, con le attività che partiranno nel 2024. «La “Scuola” intende mettere a disposizione di amministratori locali e operatori del mondo associativo, delle professioni e della cultura dei piccoli Comuni, una “cassetta degli attrezzi” per alimentare, avviare o implementare processi di rigenerazione sociale ed economica, di mantenimento e sviluppo dei servizi essenziali e di contrasto allo spopolamento. Le attività coinvolgeranno docenti universitari, ricercatori ed esperti di tutta Italia». Alla presentazione di oggi intervengono il sindaco Di Palma; Rossano Pazzagli, nominato direttore della “Scuola dei piccoli Comuni” e docente di Storia del territorio e dell’ambiente all’Università del Molise; Nicholas Tomeo, dottorando in Ecologia e territorio all’Università del Molise; Massimo Luciani, direttore di Anci Abruzzo; Sara Franceschelli, docente dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara.(p.c.)
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