«Apro il nuovo reparto e poi dico addio a Chieti»

9 Giugno 2015

Giovedì Zavattaro taglia il nastro del day hospital di Oncoematologia pediatrica E il giorno successivo il direttore generale lascerà definitivamente la Asl teatina

CHIETI. Per ora è solo una porta chiusa col divieto d’accesso per lavori in corso, ma molto presto quel varco consentirà a tanti piccoli malati di entrare in un mondo fiabesco dove i «maghi e fate» sono medici superspecializzati e le «pozioni prodigiose» inesorabili terapie per sconfiggere il cancro. Il manager Francesco Zavattaro chiude la sua carriera da direttore generale della Asl teatina in bellezza. Giovedì, il giorno prima della sua definitiva partenza da Chieti, inaugurerà il Day Hospital della Oncoematologia pediatrica, ultimata in tempi record grazie al contributo di 320 mila euro finanziati dall’associazione Onlus “Morgan Di Gianvittorio” presieduta da Giacinto Di Gianvittorio. «Un piccolo gioiello» anticipa Zavattaro «che non ha precedenti nella storia della Oncoematologia pediatrica in Abruzzo e non solo per diagnostica e terapia. Si è pensato anche al sostegno psicologico dei piccoli pazienti». In Abruzzo circa 50-60 bambini e adolescenti fino a 18 anni si ammalano di tumore. Oggi in regione si contano circa un migliaio di pazienti, e secondo i dati dell’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica, il 65,6% va a farsi curare fuori regione. È stata questa «la buona ragione» per organizzare una risposta assistenziale adeguata, in grado di contrastare, come più volte ha detto il dg, il penoso fenomeno della migrazione. I lavori, portati a termine al VII livello del policlinico, hanno previsto la ristrutturazione completa, dalle opere di muratura alla fornitura di arredi, con la creazione di ambulatori e studi medici e l’uso terapeutico dei colori. Ma il vero fiore all’occhiello del day hospital è la ludoteca, con giochi pensati appositamente per aiutare i bambini a metabolizzare gli aspetti più dolorosi e tristi della presenza in ospedale. «Siamo riusciti a completare l’opera in tempi così brevi» spiega Zavattaro «grazie all’intento economico del soggetto privato che ha curato anche la parte burocratica». Inoltre l’associazione Di Gianvittorio, che da quasi venti anni segue direttamente i bambini e i loro genitori, sarà presente nella struttura con propri operatori per fare accoglienza e dare supporto alle famiglie. Il giorno dopo l’inaugurazione Zavattaro mollerà gli ormeggi e salperà verso lidi più tranquilli. «Con coerenza e senso di responsabilità ho sistemato tutto quello che c’era da sistemare prima della mia partenza» racconta il dg sfornato dalla Bocconi «rimane solo una questione appesa, la chiusura del procedimento di valutazione. Il nostro contratto prevede, dopo ogni anno e mezzo di lavoro, la valutazione di quanto è stato fatto. Ma questo documento, che mi è dovuto dalla Regione, anche se scaduto nel giugno 2014, non è stato ancora preparato». Nella serata di ieri, però, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha fatto sapere che questo pomeriggio, a partire dalle 18, la giunta metterà fine all’iter, così il manager potrà partire con le sue «credenziali». Zavattaro si mostra tranquillo, convinto, come ha spesso ripetuto «di avere fatto tutto quello che si poteva fare per migliorare l’azienda sanitaria teatina: bilanci risanati, investimenti milionari per il rinnovo del parco tecnologico, introduzione di modelli organizzativi innovativi come i “percorsi” oncologici e l’assistenza per intensità di cura, drastica riduzione delle proroghe nei contratti di fornitura di beni e servizi, e il “modello Ortona” come esperienza da replicare». Eredità che lascia alla Asl Lanciano Vasto Chieti». Ma per la nomina del nuovo manager ci vorrà ancora tempo. «Dobbiamo ancora completare l'albo degli idonei» fa sapere l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci. La commissione composta da tre esperti (due indicati dall’Università d’Annunzio e l’altro dalla Regione) stilerà la rosa dei «presentabili», ma la scelta del nuovo manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, spetta alla Regione.