Aqualand, è scontro sull’ipotesi di vendita

Marra (Pd): non risulta nell’agenda della giunta. Il centrodestra: è scritto nelle carte che non leggete
VASTO. «L’alienazione di Aqualand è una ipotesi che la giunta Menna, contrariamente a quanto deciso in consiglio comunale, sta vagliando. Prima di partorire comunicati degni del sito Bufale.net, i consiglieri del Pd farebbero bene a leggere attentamente le delibere». È botta e risposta sul parco acquatico dell’Incoronata, sul quale in vista della scadenza della concessione prevista fra un anno, la giunta comunale ha fornito un atto di indirizzo al dirigente del settore patrimonio, affinché si attivi per l’affidamento di un apposito incarico finalizzato ad una perizia estimativa. Lo scopo - si legge nella delibera - è quello di “determinare, in maniera compiuta, tutti gli elementi che influenzano la scelta sulle alternative possibili”. Cioè l’alienazione della struttura o una nuova concessione.
Ma secondo il capogruppo del Pd, Marco Marra, che bacchetta gli esponenti del centrodestra, «la vendita di Aqualand non risulta nell’agenda politica dell’amministrazione comunale». Lo stesso Marra sostiene che «la perizia di valutazione del valore del parco acquatico è prodromica alla predisposizione del bando, come richiesto tra l’altro nel documento approvato all’unanimità dal consiglio comunale».
La controreplica del centrodestra arriva a stretto giro. «I consiglieri del Pd farebbero bene a leggere attentamente le delibere», sostengono Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Alessandro D’Elisa, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, «se l’avessero fatto, avrebbero scoperto che l’alienazione è un’ipotesi che la giunta Menna, contrariamente a quanto deciso dal consiglio comunale, sta vagliando. Pertanto, ai consiglieri del Pd poniamo anche noi, alternativamente, due domande: come fate a diramare comunicati stampa senza leggere le carte? Oppure, se le carte le avete lette, come fate a mentire così spudoratamente ai cittadini? Riguardo al campo sportivo», aggiungono gli esponenti della minoranza, «saremo curiosi di leggere il testo di questo “presunto” accordo siglato dalla giunta dell’ezx sindaco Pietrocola e il concessionario con il quale si sarebbe “scomputato il campo da calcio con l’area eventi” e della cui esistenza non ci risulta», concludono i consiglieri del centrodestra. (a.b.)
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