Aqualand chiude in anticipo, è polemica

Sospesa l’attività del parco acquatico comunale, il gestore: colpa del maltempo. Ma la Lega protesta: siamo perplessi
VASTO. Il parco acquatico Aqualand del Vasto ha chiuso la stagione 2019 in anticipo. I gestori l’hanno annunciato con un avviso su Facebook: «Si avverte la gentile clientela», così recita la nota, «che a causa delle avverse condizioni atmosferiche e delle negative previsioni meteo, il parco chiude. Scusandoci per il disagio diamo appuntamento per l’estate 2020». «È stata una scelta dolorosa ma necessaria, nonostante i danni economici, per evitare congestioni e problemi di salute ai nostri clienti», dice Luciano De Nardellis, a capo della società di gestione.
La chiusura anticipata della struttura turistica, che quest’anno ha compiuto 25 anni, ha dato la stura a supposizioni e polemiche. Aqualand è uno dei più grandi parchi acquatici d’Italia: 120mila metri quadrati di superficie con scivoli, aree attrezzate e spazi verdi. È una struttura di proprietà del Comune, realizzata con finanziamenti ottenuti dalle amministrazioni democristiane degli anni ’90. Ha aperto i battenti nel 1995. La società di gestione ha una convenzione con il Comune che prevede il versamento di un canone annuo di 83mila euro.
Crisi e maltempo non hanno aiutato certo i gestori. E il 10 luglio tutta la città è stata colpita dall’eccezionale grandinata che non ha risparmiato il parco acquatico. Ad agosto è andata meglio. «Da qualche giorno piove e fa più freddo», dice il sindaco Francesco Menna, «le previsioni parlano di nuove precipitazioni in arrivo. Ritengo quindi più che giustificata la chiusura anticipata di una struttura che può essere utilizzata solo se non piove e non fa freddo». Non la pensa così l’opposizione: «Sia lunedì che il giorno successivo Aqualand annunciava la chiusura per un solo giorno», rimarca il consigliere Davide D’Alessandro (Lega). «Ieri è arrivata la notizia della chiusura anticipata. È un fatto che lascia perplessi». Più critico il consigliere comunale Alessandro D’Elisa: «Mi dispiace», dice D’Elisa, «ma è perfettamente in linea con una stagione turistica decisamente critica e non solo per la crisi economica. Il turismo è in declino: è un dato di fatto. La programmazione dell’amministrazione Menna non entusiasma. Diversi eventi sono stati annullati, non si cerca in alcun modo di attrarre turismo, Vasto è sempre più vuota e le strutture gettano la spugna».
Ma c’è anche chi difende l’amministrazione e tira le orecchie agli operatori: «Ho sempre fatto le vacanze a settembre», dice Carlo Gazzola, turista milanese in vacanza in Abruzzo. «Lunedì sera a Vasto marina era tutto chiuso, lo stesso nel centro cittadino. Ci sono località turistiche dove è tutto aperto anche a gennaio. Volevo andare ad Aqualand perché mi avevano regalato due biglietti ma ora non potrò più farlo».

