Aqualand chiuso, il caso arriva in consiglio

10 Giugno 2020

La mancata riapertura del parco al centro della seduta di oggi, l’opposizione: «Troppi danni per la città»

VASTO. Riapertura del parco acquatico e tutela della occupazione stagionale. Sono le richieste contenute nella risoluzione presentata dalla minoranza contro la chiusura di Aqualand, decisa in maniera unilaterale dalla società di gestione, convinta che con l’attuazione dei protocolli Covid-19 non si sarebbero potuti garantire gli stessi servizi, con la stessa qualità. L’argomento è destinato ad occupare buona parte del consiglio comunale convocato oggi alle 9 dal presidente Elio Baccalà, anche sulla scia del dibattito che si è aperto in questi giorni in città. La seduta si svolgerà in modalità telematica mediante videoconferenza, utilizzando la piattaforma Cisco Webex Meetings.
Sono 9 i punti all’ordine del giorno, ma è su Aqualand che è puntata l’attenzione delle forze politiche. «Non è condivisibile la decisione unilaterale del concessionario di non riaprire il parco per la prossima stagione estiva», sostengono Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Edmondo Laudazi, Alessandra Cappa, Davide D'Alessandro, Guido Giangiacomo e Alessandro D'Elisa, «comprendiamo le difficoltà alle quali i gestori andranno incontro ma riteniamo che, come sta accadendo per i parchi giochi e acquatici di tutta Italia, nonché per le attività turistiche vastesi, anche l’Aqualand debba riaprire i battenti. Gestire il parco non deve essere solo un legittimo motivo di guadagno per il concessionario, ma anche un servizio offerto al territorio». Nel ricordare che «la mancata apertura, oltre a pregiudicare l’occupazione di circa 150 stagionali, rappresenterebbe un inadempimento contrattuale del gestore che, in convenzione, si è impegnato a mantenere il parco aperto al pubblico, ogni anno, per il periodo minimo compreso tra il 1 luglio e il 31 agosto», i consiglieri di opposizione sottolineano «il danno grave all’occupazione e al valore economico che esso ha e di cui si dovrà tener conto, vista la scadenza prossima della concessione, per l'affidamento della gestione dal 2021».
Sull’argomento si registra anche la netta presa di posizione della lista civica di maggioranza Avanti Vasto che esorta gli alleati del centrosinistra «a presentare una risoluzione che impegni l’amministrazione attiva ad iniziare, immediatamente, la procedura per una nuova gara ad evidenza pubblica per una nuova gestione». Insomma, non è escluso che maggioranza e minoranza convergano su un unico documento da approvare alla unanimità.
Nei giorni scorsi era stata la Confesercenti, attraverso il suo direttore locale, Patrizio Lapenna, a lanciare l’allarme sulla perdita di 150 posti di lavoro stagionali e «a chiedere la convocazione di un tavolo di confronto con tutte le parti interessate e le associazioni datoriali, in primis con la società di gestione che deve spiegare concretamente e documentalmente perché ha deciso di non riaprire Aqualand».