Aqualand, il Tar dà ragione al Comune

17 Settembre 2021

Vasto. No alla sospensiva proposta dalla Maglione: «Il bando non limita la partecipazione alla gara»

VASTO . «Le clausole del bando non limitano la possibilità di partecipazione alla gara da parte delle imprese interessate, essendo consentito alle stesse di dimostrare il possesso dei requisiti tecnico-professionali mediante l’istituto dell’avvalimento». È con queste motivazioni che il Tar di Pescara ha rigettato la richiesta di sospensiva proposta dalla Maglione srl (una società del gruppo Sarni) e condannato la ricorrente al pagamento delle spese legali. Al centro del contenzioso, finito sulla scrivania dei giudici amministrativi, c’è la gara europea indetta dal Comune per l’affidamento in concessione della gestione di Aqualand, il parco acquatico dell’Incoronata per la durata di trent’anni, per un valore stimato di 77 milioni di euro.
Secondo la società ricorrente il Comune – difeso e rappresentato dall’avvocato Nicolino Zaccaria della civica avvocatura - avrebbe previsto delle «clausole illegittime ed escludenti». Una censura che il Tar non ha ritenuto fondata, anche se ora bisogna attendere la decisione di merito. «Viene dunque sconfessata la tesi della società Maglione avendo il Comune di Vasto operato in maniera tale da consentire un’ampia e qualificata partecipazione alla gara», si legge in una nota diffusa ieri pomeriggio, «come sempre nell’esclusivo interesse della collettività cittadina». Nelle scorse settimane è stata nominata la commissione giudicatrice della gara a cui ha partecipato un solo concorrente, cioè l’attuale società di gestione. (a.b.)
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