Archivio di Stato: i tesori del passato ora a portata di click

In via Ferri si punta ai servizi digitali, presto anche il wi-fi La direttrice: «Abbiamo iniziato un censimento mai fatto»
CHIETI. Riapre oggi l’Archivio di Stato in via Ferri dopo i lavori di miglioramento degli spazi e dei servizi. Sono tante le novità che attendono già da questa mattina alle 8.30 i visitatori. L’obiettivo della direttrice Rosangela Guerra è quello di «restituire alla città un Archivio di Stato più performante». Proprio per questo, nel mese di agosto la struttura è stata chiusa al pubblico anche se, precisa la direttrice, «è stato comunque possibile accedere online ai servizi d’archivio. Oggi riapriamo con dei cambiamenti che puntano a dare una offerta migliore all’utente».
COSA CAMBIALa struttura rinnova aspetto e, soprattutto, migliora la conservazione e l’accesso ai prestigiosi documenti. «Stiamo facendo un intervento di censimento di tutti i fondi archivistici conservati», annuncia Guerra, «una procedura che non è mai stata fatto in precedenza e che servirà per dare all’utenza un servizio più completo rispetto a quello attuale». E l’Archivio punta al digitale. «Abbiamo cambiato molte attrezzature hardware che prima erano datate», continua Guerra, «i dati sono conservati in digitale e c’è anche una rete Lan che permette al personale di lavorare su più computer collegati in rete». Ripensati anche gli spazi interni. «C’è stata una riorganizzazione delle postazioni degli operatori in base alle loro mansioni», spiega la direttrice. Novità anche per la sala studio, ora in una nuova postazione all’interno dell’Archivio. «L’utente», spiega Guerra, «potrà studiare in un ambiente dove consultare subito i documenti che troverà alle sue spalle». E qui ci sarà una postazione computer. «Presto metteremo pure la rete wi-fi», annuncia Guerra. Nuovi anche gli arredi. «Erano datati», osserva Guerra, «ne abbiamo acquistati degli altri consoni alla normativa sulla sicurezza. Abbiamo dato una rinfrescata anche alle pareti così da dare l’idea di un ambiente più ordinato».
SERVIZI AGLI UTENTI Cambieranno anche le abitudine per gli utenti. Per motivi di sicurezza verrà, infatti, chiesto ai visitatori di lasciare borse e oggetti personali dentro delle cassettiere.
«LAVORO DI SQUADRA»
La direttrice sottolinea che è stato possibile portare a termini i lavori all’Archivio di Stato nel giro di poche settimane solo grazie «a un lavoro di squadra», dice, «se c’è collaborazione, si raggiungono grandi risultati. Ci siamo attrezzati per rispondere meglio non solo alla nostra missione istituzionale, ma anche per potenziare e preparare nuovi servizi all’utenza. È stato un grande lavoro portato a termine grazie all’appoggio dell’amministrazione centrale e di tutti i collaboratori». L’Archivio vuole, quindi, puntare a valorizzare il suo patrimonio e rendere la sede sempre più frequentata grazie a iniziative e progetti in programma. Tra i suoi scaffali sono custodite oltre 20mila documenti divisi tra volumi, opuscoli e periodici. Per citarne alcuni, ci sono le carte della fine del Cinquecento, i numerosi fondi preunitari, il fondo del partito nazionale fascista, i documenti sul processo Matteotti e la documentazione relativa al regno preunitario. L’Archivio è aperto dal lunedì al mercoledì dalle 8.30 alle 17 e giovedì e venerdì dalle 8 alle 13.30.
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