Area industriale, operai protestano all’Arap
SAN SALVO. Viali sporchi e bui, strade dissestate e adesso anche le pensiline di amianto che si sgretolano. La zona industriale di Piana Sant’Angelo è in ginocchio. Più volte il sindaco Tiziana...
SAN SALVO. Viali sporchi e bui, strade dissestate e adesso anche le pensiline di amianto che si sgretolano. La zona industriale di Piana Sant’Angelo è in ginocchio. Più volte il sindaco Tiziana Magnacca ha denunciato una situazione insostenibile. Non è servito. Da tempo centinaia di lavoratori che escono dalla Denso devono fare i conti con diverse pensiline di amianto che si sbriciolano. La denuncia dei lavoratori non è servita. «Da quando è stato chiuso a Vasto il Coasiv, il consorzio che si occupava della zona, ed è nata a Pescara l’Arap, la zona industriale di Piana Sant’Angelo è stata cancellata dalla cartina geografica», protestano centinaia di tute blu.
Stanchi del silenzio dell’ente, oggi pomeriggio una delegazione formata dal sindaco Magnacca, dirigenti della Denso e rappresentanti sindacali sarà a Pescara. La delegazione raggiungerà la sede dell’Arap, nella zona dell’aeroporto, per parlare con i responsabili dell’ente e chiedere una adeguata manutenzione ma soprattutto che venga rimosso materiale pericoloso per la salute di chi lavora nella zona. «Incuria, sporcizia, abbandono. Piana Sant’Angelo è sede delle più grandi industrie del Chietino, ha diritto a un’adeguata manutenzione», protestano i lavoratori.
Le maestranze chiedono sicurezza, i responsabili delle aziende ricordano che eventuali clienti davanti ad uno scenario desolante fuggono. Le Rsu Denso sono decise a fare la loro parte. La multinazionale giapponese ha sfidato la crisi e investito nel Vastese, è un esempio positivo. «Non chiediamo all’Arap l'impossibile ma solo quello che dovrebbe essere nei compiti dell’ente, ovvero l’ordinaria manutenzione della zona industriale», insistono i sindacati. (p.c.)

