Aree interne senza guardia medica I sindaci: annullate quella decisione

7 Luglio 2021

Chiesta la revoca della delibera Asl che chiude temporaneamente le sedi di Palmoli e Carunchio Paolucci (Pd) porta il caso in consiglio regionale: non c’è programmazione, comuni abbandonati

VASTO. La revoca immediata della delibera del direttore generale della Asl che dispone la chiusura temporanea delle sedi assistenziali di Palmoli e Carunchio per mancanza di medici e l'istituzione urgente di un tavolo di lavoro. A chiederlo sono 20 sindaci del Medio e Alto Vastese pronti ad intraprendere anche clamorose azioni qualora la loro richiesta venisse ignorata. Sul disagio sanitario vissuto dal Vastese il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, ha presentato una interrogazione alla Regione. «La Regione non programma», dice Paolucci, «e costringe le Asl a tagliare e abbandonare 20 Comuni a sé stessi». I medici intervengono con la loro versione.
I SINDACI «Chi ha firmato la delibera che sospende il servizio della guardia medica nel Medio e Alto Vastese non conosce il territorio», scrivono 20 sindaci, «tortuose e disagiate strade di collegamento rendono difficile il lavoro dei medici, assurdo fare 40 chilometri per andare dal medico. La popolazione per lo più anziana ha bisogno di una assistenza presente e continua. La decisione della Asl è contra legem per la mancata concertazione preventiva. Chiediamo l'istituzione urgente di un tavolo di lavoro. In caso contrario intraprenderemo ogni azione volta alla tutela della salute pubblica», avvisano i sindaci.
L’INTERROGAZIONE Per il consigliere regionale Silvio Paolucci la mobilitazione dei sindaci dell’Alto Vastese a difesa delle guardie mediche e delle postazioni di emergenza, va sostenuta. «È necessaria», scrive Paolucci in una nota, «una risposta concreta all’assoluta mancanza di programmazione sanitaria da parte della Regione da cui derivano quelle scelte, perché il diritto alla salute di tutti, soprattutto della comunità che vive nelle aree più svantaggiate, venga affermato e difeso. Ai tagli sopra annunciati si aggiunge anche l’impoverimento dei servizi specialistici nel distretto di Castiglione Messer Marino, l’accorpamento di Palmoli alla circoscrizione di Gissi e la mancata apertura di quella di Carunchio che convergerà in quella di Celenza sul Trigno e lo si fa come se si stesse parlando di un territorio completamente praticabile e di tagli solo temporanei. La verità è un’altra: questo governo regionale ha abbandonato l’Alto Vastese e non indietreggerà sui tagli».
I MEDICI La Asl lamenta la mancanza di medici. «La verità», fanno sapere alcuni medici abruzzesi, «è che la Asl non rispetta gli accordi e i medici fuggono verso altre regioni. La fuga è da imputare al presidente della Regione Marco Marsilio e al manager Asl Thomas Schael che hanno mantenuto il blocco delle indennità di rischio nonostante una sentenza apripista della Corte dei Conti della Basilicata dichiarasse legittima la voce stipendiale. Risultato: i medici emigrano verso altre regioni dove percepiscono 600 euro in più al mese. La volontà politica tante volte sbandierata in passato non c'è stata».
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