Aree private, altri 13 giorni per il taglio erbe

6 Ottobre 2018

Lanciano, ecco l’ordinanza del Comune per gli spazi verdi: scadenza il 19 ottobre. Multe ai trasgressori

LANCIANO. Lavori di pulizia delle aree verdi entro il 19 ottobre. Il Settore programmazione urbanistica-politiche ambientali del Comune di Lanciano ha pubblicato l’ordinanza n.244 per la pulizia del verde dei terreni confinanti con strade statali, provinciali e comunali che insistono sul territorio comunale. L’ordinanza è rivolta a tutti i proprietari (o conduttori) di terreni che sono tenuti «a procedere, a propria cura e spese, al taglio della vegetazione incolta; al taglio degli arbusti e delle sterpaglie cresciute anche impropriamente nei terreni incolti in prossimità di strade statali, provinciali, comunali e vicinali o prospicienti spazi e aree pubbliche; al taglio delle siepi e dei rami che si protendono sul suolo pubblico». Inoltre, il provvedimento dispone il divieto di lasciare «materiale di qualsiasi natura in deposito sui terreni, tale da poter divenire rifugio di animali potenzialmente portatori di malattie nei confronti dell’uomo quali ratti, cani o gatti randagi ed altri; di curare la superficie del proprio terreno in modo che non si formi eccessivo accumulo di sterpaglia e che la stessa venga accuratamente e sistematicamente pulita allo scopo di salvaguardare il territorio pubblico e privato da incendi; di tenere regolate le siepi vive in modo da non restringere o danneggiare le strade; di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il ciglio stradale limitando la visibilità».
I terreni vanno curati ogni qualvolta se ne presenti la necessità, prosegue l’ordinanza n.244, «ma particolarmente in concomitanza con il sopraggiungere della stagione invernale per le condizioni climatiche locali che specialmente su aree di accesso nelle frazioni e centro cittadino, in presenza di pioggia o neve, riducono la visibilità ed espongono gli utenti a maggior rischio di incidente, con grave pericolo per l’incolumità dei residenti e passanti e per la mobilità in genere».
La violazione dell'ordinanza comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 169 euro ad un massimo di 680 euro. Per l’accertamento delle violazioni e il rispetto dell’ordinanza sono stati incaricati la polizia e i carabinieri forestali.