«Aria a Punta Penna, controlli inadeguati»

Cattivi odori, Smargiassi (M5S) chiede una stazione fissa per monitorare inquinamento ed emissioni
VASTO . Una risoluzione urgente con cui si impegna la Regione Abruzzo a monitorare costantemente i valori delle sostanze emesse nell’aria della zona industriale di Punta Penna. Promotore dell’iniziativa è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Pietro Smargiassi, che giovedì scorso ha partecipato all’incontro convocato nell’aula consiliare dal sindaco Francesco Menna sui miasmi che ammorbano l’aria dell’agglomerato e delle zone più centrali della città.
Oltre al rappresentante del Movimento 5 Stelle erano presenti anche operatori, industriali, associazioni di categoria ed ambientaliste. In quella occasione Massimo Giusti, funzionario dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) ha annunciato l’avvio, già dal mese di giugno, del progetto sperimentale Nose, che tramite una App consente ai cittadini di segnalare i cattivi odori in tempo reale.
«Le criticità emerse nel tavolo di confronto mi hanno spinto a depositare una risoluzione», spiega Smargiassi, «fino ad oggi si è andati avanti con delle rilevazioni saltuarie con postazioni mobili capaci di rilevare (a detta degli stessi tecnici) solo valori di rischio per esposizione al traffico veicolare, ma questo non è più sufficiente. Un’attività di controllo costante e puntuale può essere portata avanti solo attraverso l’installazione di una stazione fissa di rilevamento da parte di Arta», prosegue il consigliere regionale, «ritengo infatti che una zona così delicata, non fosse altro per l’immediata vicinanza alla riserva naturale regionale di Punta Aderci, debba avere un presidio fisso che fornisca dati utili, in maniera costante, ai fini di un attento monitoraggio della situazione. A tal proposito», annuncia Smargiassi, «sto depositando una risoluzione che faciliterebbe l’Arta a considerare tale ipotesi attraverso l’ampliamento del “piano di monitoraggio della qualità dell’aria redatto dalla Regione Abruzzo”. Sulle altre tematiche emerse nel corso del tavolo di confronto ho attivato l’ufficio di presidenza della commissione vigilanza, al fine», conclude il consigliere, «di approfondire la situazione acquisendo i necessari documenti dai soggetti coinvolti».
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